Il mese di giugno in Alto Adige è stato caratterizzato da un andamento meteorologico particolarmente variegato, come riferisce il meteorologo Dieter Peterlin dell’Ufficio Meteorologia e prevenzione valanghe dell’Agenzia per la Protezione civile. Mentre i primi quindici giorni del mese hanno registrato precipitazioni e temperature nella media stagionale, nella seconda metà si è sviluppata una marcata ondata di caldo. Nel complesso, le temperature si sono attestate a circa 2,5 gradi Celsius al di sopra della media pluriennale.
I dati termometrici hanno evidenziato escursioni significative: la temperatura massima è stata registrata il 27 giugno a Gargazzone con 37 gradi Celsius, mentre la più fredda si è verificata il 4 giugno a Monguelfo con 2,4 gradi Celsius.
Dopo mesi caratterizzati da siccità, giugno ha portato un cambiamento sostanziale nelle precipitazioni. Il bilancio mensile ha evidenziato, in media su tutto l’Alto Adige, un aumento del 50 per cento rispetto alle medie stagionali, rappresentando un ritorno alla normalità dopo un lungo periodo di scarsa piovosità.
Le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni indicano un’evoluzione positiva della situazione. L’ondata di caldo sta per terminare grazie all’arrivo di un fronte freddo previsto per il 1° luglio, che porterà precipitazioni diffuse e un temporaneo e sensibile abbassamento delle temperature. Il 2 luglio le temperature torneranno a livelli estivi più normali, con massime fino a 33 gradi.
La rete di misurazione meteorologica dell’Alto Adige comprende 95 stazioni di misurazione automatiche, di cui 58 si trovano nelle aree urbane e 37 in montagna. I dati delle singole stazioni possono essere consultati in tempo reale attraverso il portale Meteo Alto Adige, che fornisce anche informazioni aggiornate sulla situazione meteorologica e sulle previsioni. Un radar meteorologico rileva le precipitazioni con immagini aggiornate ogni cinque minuti. I dati relativi alle temperature e alle quantità di precipitazioni per le principali città della provincia sono inoltre riportati nei diagrammi del clima, aggiornati quotidianamente e che mettono a confronto i dati con la media pluriennale.

