(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
GUARDIA DI FINANZA
Comando Provinciale Bologna
GdiF BOLOGNA: SCOPERTA EVASIONE FISCALE INTERNAZIONALE, OLTRE UN MILIONE DI EURO OCCULTATI IN SVIZZERA.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno concluso una complessa operazione di polizia economico-finanziaria mirata al contrasto dell’evasione fiscale internazionale. L’attività ha permesso di individuare disponibilità finanziarie per oltre un milione di euro, detenute all’estero da un cittadino italiano residente a Bologna e mai dichiarate al Fisco.
Le indagini sono scaturite dall’analisi dei dati ottenuti tramite il Common Reporting Standard (C.R.S.). Si tratta del sistema internazionale promosso dall’O.C.S.E. per lo scambio automatico di informazioni finanziarie tra Stati, che permette di tracciare i patrimoni esteri dei soggetti non residenti.
Gli accertamenti dei finanzieri hanno riguardato la posizione di un contribuente bolognese che, nel periodo compreso tra il 2015 e il 2024, ha trasferito e mantenuto nella Confederazione Elvetica capitali superiori al milione di euro, omettendo di dichiararli nel quadro RW della propria dichiarazione dei redditi.
Poiché la Svizzera rientra tra i Paesi a fiscalità privilegiata (cosiddetta black list), sono scattate le presunzioni legali specifiche per i paradisi fiscali. In assenza di prove documentali sulla legittima provenienza del denaro, le somme sono state considerate interamente sottratte alla tassazione italiana.
Incrociando i dati del C.R.S. con le banche dati in uso al Corpo, le Fiamme Gialle hanno ricostruito la consistenza dei conti correnti e degli investimenti elvetici. Sono stati così quantificati i redditi esteri accumulati sotto forma di interessi, plusvalenze da compravendita di titoli obbligazionari e altri proventi finanziari.
L’operazione si è conclusa con il recupero a tassazione di oltre 1 milione di euro e con l’irrogazione di sanzioni amministrative pari a oltre 1,8 milioni di euro per la violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale.
L’attività svolta testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza di Bologna nella ricerca e nel recupero dei patrimoni illecitamente occultati oltreconfine. Contrastare l’evasione fiscale internazionale significa difendere l’equità sociale, tutelare le entrate dello Stato e garantire le risorse necessarie al sostegno delle fasce sociali più deboli.
