(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Senza tecnologia oggi non si può vivere ma senza gli smartphone sì. Al di fuori dei cellulari e dei tablet c’è un mondo tutto da scoprire.
È uno dei punti fermi del libro “Il sogno di Anita”, opera per bambine e bambini, scritta dalla maestra Teresa Dimatteo, con le illustrazioni di Fuad Aziz, pubblicata dalla casa editrice Edigrafema di Matera in collaborazione con il Comitato regionale UNICEF Basilicata.
Il racconto, ambientato tra Matera e l’Africa, affronta il tema dell’eccessivo utilizzo dei media, tradizionali e nuovi, da parte dei più piccoli, proponendo quale alternativa lo sviluppo e la valorizzazione della creatività e dell’interazione attiva tra coetanei e con gli adulti.
Messaggio di stretta attualità che, nella storia di Dimatteo, viene affidato proprio alla Pigotta, la bambola di pezza diventata simbolo dell’Unicef, che si fa strumento di riflessione ed empatia per una proposta di “crescita” differente rivolta al mondo dell’infanzia.
