Di Luca Franceschi
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Alfonso Colucci, Capogruppo del Movimento 5 Stelle nella Commissione d’inchiesta sul Covid, ha rilasciato una dichiarazione durissima contro Fratelli d’Italia, accusando il partito di maggioranza di utilizzare la Commissione come strumento di attacco politico.
Secondo Colucci, anche oggi Fratelli d’Italia avrebbe sfruttato la Commissione d’inchiesta sul Covid per gettare fango sugli avversari politici, nel tentativo di nascondere le proprie malefatte e l’incapacità politica dimostrata. Il rappresentante pentastellato ha denunciato che la Commissione ha ormai superato ogni limite e perso ogni legittimità.
Nata come tribunale politico da scatenare contro gli avversari, si sarebbe trasformata nel palco di Atreju, dal momento che viene ormai occupata da Fratelli d’Italia e dal suo presidente Lisei. Quest’ultimo, secondo Colucci, risulta abbondantemente delegittimato e si attende ancora le sue dimissioni, in quanto incapace di garantire la dovuta terzietà.
Il Capogruppo M5S ha quindi difeso il Presidente Giuseppe Conte, spiegando che i meloniani, abituati a scappare davanti alle inchieste, credono di poter accusare gli altri della loro stessa vigliaccheria, senza rendersi conto che Conte ha già più volte dato la sua disponibilità a essere ascoltato. Il Presidente non ha niente da nascondere né da temere e ha già abbondantemente chiarito, nei tribunali e sui giornali, tutto quello che c’era da chiarire.
Colucci ha poi richiamato l’attenzione sul caso dell’ex ministra Santanchè, esponente di Fratelli d’Italia, che anche grazie al partito della premier sta cercando di scappare dal suo processo per truffa all’Inps, proprio sui fondi Covid. Una situazione che appare quanto meno curiosa, da parte di chi asserisce di voler cercare la verità.
