Di Luca Franceschi
///
Il Governo risulta travolto da numerosi ricorsi amministrativi avverso la nuova classificazione dei Comuni montani, situazione che si è trasformata in un vero e proprio caos gestionale. Comuni provenienti da tutti gli orientamenti politici, rimasti completamente ignorati dall’esecutivo di centrodestra, hanno dovuto ricorrere alle vie legali come unica soluzione disponibile. La questione ha raggiunto dimensioni tali che alcuni Comuni si sono persino rivolti direttamente al Presidente della Repubblica per ottenere ascolto e tutela dei propri interessi.
Marco Niccolai, responsabile del Dipartimento Aree interne del Partito Democratico, esprime gratitudine verso ALI per il supporto concreto offerto a questi Comuni durante la loro battaglia legale. Niccolai sottolinea come i parlamentari democratici avessero segnalato questa problematica durante la discussione della legge in aula, rimanendo però completamente ignorati dalla maggioranza.
Secondo quanto affermato da Niccolai, è ormai evidente che l’esecutivo ha subito un fallimento su questo dossier e occorre una ripartenza completa. Come richiesto anche dalle associazioni Anci e Uncem, la Presidente Meloni non dovrebbe sottoscrivere il decreto che renderebbe giuridicamente vincolante il nuovo elenco dei Comuni montani. Inoltre, i deputati della coalizione di governo potrebbero approvare senza indugi la proposta di legge Schlein-Sarracino, che abrogatrebbe l’articolo 2 della legge responsabile di questo caos normativo, consentendo così un nuovo inizio sulla materia.
Niccolai conclude osservando che il centrodestra negli anni precedenti non ha realizzato alcunché di significativo per le politiche montane, limitandosi a utilizzare i medesimi finanziamenti stanziati dai governi precedenti. Per questo motivo, secondo il responsabile dem, la coalizione dovrebbe almeno evitare di aggravare ulteriormente la condizione di Comuni già caratterizzati da crescente fragilità economica e sociale.
