Di Luca Franceschi
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Il deputato di AVS Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde, critica duramente la scelta del governo di affidare a Roberto Cingolani l’incarico di commissario straordinario alla sicurezza energetica. Secondo Bonelli, qualora la notizia fosse confermata, rappresenterebbe una decisione molto grave poiché costituirebbe un vero e proprio commissariamento dell’attuale ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin.
L’esponente dell’opposizione sostiene che se l’esecutivo ritiene necessario affidare il dossier energetico a una figura esterna, ciò dimostra chiaramente la mancanza di fiducia nei confronti dello stesso ministro responsabile della materia.
Bonelli sottolinea inoltre che questo provvedimento rappresenterebbe l’ennesima conferma di una prassi consolidata da questo governo: la creazione di strutture ad hoc e l’apertura dei cordoni della borsa pubblica ogniqualvolta si presenti la necessità di trovare una soluzione per determinate figure politiche o tecniche.
Il deputato assimila sarcasticamente il governo Meloni al “più generoso ufficio di collocamento d’Italia”, riservato però esclusivamente ai commissari. Nel frattempo, evidenzia Bonelli, mentre i lavoratori italiani faticano a raggiungere la fine del mese, i fedeli e i tecnici di fiducia vengono “recuperati” con incarichi che raggiungono i 500mila euro annuali.
Bonelli conclude definendo questo compenso come il “salario minimo del governo Meloni”, una cifra garantita tuttavia unicamente a pochi eletti all’interno della maggioranza.
