La rassegna “Storie di migrazione – Migrationsgeschichten” ha concluso il suo percorso accogliendo oltre 120 partecipanti e ospiti di rilievo al Centro Trevi-TreviLab di Bolzano. L’iniziativa è stata promossa dalle Ripartizioni provinciali alla Cultura ed è nata dalla collaborazione tra l’Ufficio Film e Media della Ripartizione provinciale Cultura tedesca, il Centro Audiovisivi dell’Ufficio Educazione permanente, biblioteche e audiovisivi della Ripartizione provinciale Cultura italiana e diverse associazioni e organizzazioni del territorio impegnate nella consulenza e nell’inclusione di persone di culture diverse.
Il progetto aveva come obiettivo principale quello di andare oltre i dati e le statistiche sulla migrazione per dare centralità alle esperienze vissute, offrendo visibilità a chi racconta la migrazione attraverso il cinema e l’impegno quotidiano.
La rassegna si è aperta il 1° aprile con il documentario “Capaci di volere – Imstande zu wollen”, presentato dai registi Paolo Vinati e Roberta Dapunt, quest’ultima recentemente insignita del Premio Montale per la poesia. I due autori hanno dialogato con il pubblico al termine della proiezione, affrontando i temi sollevati dal film.
Nella programmazione figurava anche il cortometraggio “Afronauts”, presentato dal regista Ide Maman, originario del Niger e residente a Bolzano da anni. La rassegna proseguiva con “Nadea e Sveta” di Maura Delpero, curato dall’Associazione Donne Nissà Frauen, e con “Babylon Sisters” di G. Roccati, introdotto dalla Biblioteca Culture del Mondo.
Il programma si completava con “Albania in Südtirol” di E. Dika e T. Saglia, presentato dall’Associazione panalbanese Arbëria nell’ambito del festival “Quo Vadis?”, curato dall’Associazione lasecondaluna e Cedocs.
Complessivamente, più di 120 persone hanno partecipato alle cinque proiezioni e ai dibattiti che le hanno seguite, caratterizzati dai temi affrontati nei film e arricchiti dalla presenza dei registi e delle organizzazioni coinvolte.

