Di Luca Franceschi
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Alessandro Zan, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico ed europarlamentare, ha sollevato forti critiche nei confronti del controllo effettuato ai danni dell’eurodeputata Ilaria Salis. L’episodio, avvenuto presso una struttura alberghiera e protrattosi per oltre un’ora, viene definito come un fatto di estrema gravità dal politico dem, che lo riconduce a pratiche tipiche di regimi autoritari piuttosto che di democrazie europee consolidate.
Nel comunicato, Zan ha ribadito l’importanza costituzionale del diritto di manifestazione, sottolineando come questo principio sia fondamentale nell’ordinamento italiano. A tal proposito, ha richiamato anche la posizione espressa dai cittadini italiani attraverso il recente referendum, occasione nella quale gli elettori hanno chiaramente ribadito la loro contrarietà a qualsiasi compressione dei diritti e delle libertà fondamentali.
Zan ha infine rivolto un appello diretto al governo perché fornisca delucidazioni immediate circa l’autorità responsabile dell’ordine di controllo e i fondamenti legali su cui tale azione si sarebbe basata. L’europarlamentare ha inoltre espresso piena solidarietà verso la collega Salis per l’accaduto.
