Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni si attribuisce i meriti della crescita occupazionale nel Mezzogiorno come se fosse un successo della propria azione politica, dimenticando però di menzionare le origini dei fondi e degli strumenti che stanno realmente contribuendo a questo incremento. È quanto denuncia il capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro alla Camera, Dario Carotenuto.
Secondo l’esponente pentastellato, il merito principale va riconosciuto al programma Garanzia di occupabilità dei lavoratori, meglio conosciuto come Gol, un’iniziativa nata all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza ottenuto dall’Italia durante il Governo Conte II, con la responsabilità politica dell’allora ministra del Lavoro Nunzia Catalfo.
Il programma ha permesso a ben 2 milioni di persone di rientrare nel mercato del lavoro, con particolare impatto nelle regioni del Sud Italia, dove per troppo tempo la formazione professionale e l’accompagnamento al lavoro sono stati considerati temi marginali e di scarsa rilevanza.
Carotenuto porta l’esempio della Campania, sua regione di appartenenza, dove sono state 180mila le persone assunte dopo essere state prese in carico dal programma. Un risultato che il deputato definisce degno di nota e che certifica l’assoluta validità e bontà dell’iniziativa.
Il rappresentante del Movimento 5 Stelle conclude sottolineando come l’attuale Governo stia rivendicando risultati che in realtà sono stati resi possibili dalla visione politica del M5S. Senza il Piano nazionale di ripresa e resilienza e senza le politiche costruite dal Movimento 5 Stelle, il Mezzogiorno non avrebbe avuto a disposizione gli strumenti necessari per agganciare questa fase di crescita occupazionale che sta attraversando.
