Di Luca Franceschi
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Francesco Filini, deputato di Fratelli d’Italia e componente della commissione Covid, interviene per difendere il presidente Lisei dalle critiche sollevate durante i lavori commissariali della scorsa settimana. Secondo Filini, il comportamento del presidente dell’organo è stato “irreprensibile” e la polemica che è scoppiata lunedì in commissione rappresenterebbe una “messinscena vergognosa” costruita artificialmente per ottenere visibilità mediatica.
L’esponente di FdI sostiene che le contestazioni teatrali sollevate dalle opposizioni non troverebbero riscontri concreti nei fatti. A confermarlo sarebbero gli stessi verbali della commissione, dai quali risulterebbe con chiarezza che la raccolta di informazioni da parte di magistrati e forze dell’ordine non solo è conforme al regolamento dell’organo, ma era stata votata in modo unanime. Una circostanza che comprometterebbe la credibilità delle critiche odierne, poiché la votazione era stata approvata tanto dalla maggioranza quanto dalle opposizioni, che oggi contestano tale procedura.
Filini ribadisce l’impegno di Fratelli d’Italia nell’approfondire la gestione della pandemia nel nostro paese, dichiarando che il suo schieramento intende proseguire “fino in fondo” l’indagine su quanto accaduto durante il periodo del Covid. L’obiettivo dichiarato è restituire ai cittadini italiani la verità sui fatti e sulle decisioni assunte durante l’emergenza sanitaria.
