Di Luca Franceschi
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Questa mattina a Bolzano la Consigliera di parità Brigitte Hofer ha illustrato la Relazione sull’attività 2025 del suo ufficio insieme a quella dell’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità.
I documenti confermano una domanda di consulenza e sostegno costantemente alta e la necessità di puntare con continuità sulla prevenzione strutturale.
«Le due relazioni evidenziano che, pur a fronte di progressi, permangono ostacoli che limitano la piena partecipazione al lavoro e alla vita sociale.
Per questo occorre investire in prevenzione, sensibilizzazione e rimozione delle barriere», ha sottolineato Hofer.
Nel 2025 l’ufficio della Consigliera di parità ha seguito 728 casi e consulenze, quarto aumento consecutivo.
Quasi metà delle segnalazioni riguarda mobbing e discriminazione di genere, la conciliazione famiglia-lavoro pesa per il 33 per cento, mentre molestie sessuali e stalking rappresentano il 6,6 per cento.
Il 62 per cento delle persone che si sono rivolte all’ufficio sono donne, il 61 per cento proviene dal settore privato e circa il 60 per cento dall’area di Bolzano.
«Il volume di richieste indica fiducia nell’istituzione, ma il 49,6 per cento di casi di mobbing, stabile da anni, è il segnale di un problema strutturale che richiede risposte altrettanto strutturali», ha osservato Hofer.
Un caso emblematico racconta la situazione di una lavoratrice rientrata dal congedo di maternità e trasferita senza motivazione scritta in un reparto con minori responsabilità e orari peggiori.
Dopo l’intervento della Consigliera, l’azienda l’ha reintegrata nella posizione originaria.
«Non sempre è necessario arrivare in tribunale.
Spesso basta avviare il dialogo giusto al momento opportuno.
Chiedere aiuto in tempo può fare la differenza», ha aggiunto Hofer.
Tra i risultati più rilevanti del 2025 spiccano le linee guida per annunci di lavoro inclusivi, elaborate con Eurac Research e Camera di commercio di Bolzano e riconosciute dal Corriere della Sera come prime nel loro genere in Italia.
Con l’entrata in vigore delle nuove norme sulla trasparenza retributiva, molte delle raccomandazioni contenute nelle linee guida, dalla formulazione inclusiva alle informazioni salariali, diventano ancora più centrali e rappresentano un supporto concreto per imprese ed enti pubblici.
Il convegno su mobbing, violenza e discriminazione sul lavoro ha riunito oltre 300 partecipanti.
In dicembre è stato pubblicato il Piano d’intervento sull’analisi di genere 2024, che individua disuguaglianze strutturali nell’amministrazione pubblica e propone misure operative per contrastarle.
Per il 2026 sono previsti interventi prioritari: video esplicativi rivolti alle persone più giovani, contenuti e-learning sul mobbing per la pubblica amministrazione provinciale e, il 1° ottobre, un convegno sulla certificazione della parità di genere organizzato con la Camera di commercio.
Al centro dell’anno vi sarà anche il progetto trasversale “Insieme contro il mobbing”, una campagna di sensibilizzazione rivolta a istituzioni pubbliche e private di ogni settore, scuola compresa.
Sul piano normativo l’attenzione sarà sull’attuazione delle nuove disposizioni in materia di trasparenza retributiva, che rafforzano il diritto a ricevere informazioni sui criteri salariali e contribuiscono a ridurre i divari di retribuzione.
A livello nazionale la rete territoriale delle Consigliere di parità e le relative competenze restano formalmente invariate, ma va definita nel concreto la collaborazione tra livello statale e livello territoriale.
«È essenziale preservare autonomia, indipendenza ed efficacia delle Consigliere di parità territoriali, così da garantire una tutela effettiva delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio», ha affermato Hofer.
Nel 2025 l’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità, presieduto da Hofer, ha posto al centro il tema della mobilità, adottando sei prese di posizione su barriere riscontrate nel trasporto pubblico locale e avviando un progetto con le scuole medie a livello provinciale.
«La mobilità è un presupposto essenziale per la partecipazione alla vita sociale.
Quando muoversi diventa difficile, si riducono le opportunità di studio, lavoro e cittadinanza», ha ricordato Hofer.
Tra i momenti salienti figurano il convegno Euregio sulla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, organizzato in modalità pienamente accessibile e seguito da circa 180 partecipanti, l’audizione presso la IV Commissione legislativa e un progetto scolastico dedicato all’abbattimento delle barriere.
Il tema annuale 2026 sarà la violenza contro le persone con disabilità, con una campagna di sensibilizzazione e una seduta pubblica dell’Osservatorio all’inizio del 2027 per approfondire il fenomeno e formulare proposte concrete.
Nel dibattito conclusivo sono intervenuti diversi consiglieri e consigliere.
Waltraud Deeg (SVP) ha ringraziato per il lavoro svolto e per la panoramica offerta, ma ha giudicato non soddisfacenti le soluzioni prospettate rispetto all’aumento dei casi di mobbing e ha sollevato questioni sulla tutela nei casi di whistleblowing.
Ha inoltre ringraziato i componenti dell’Osservatorio e richiamato il tema della conciliazione famiglia-lavoro.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha evidenziato che quasi metà dei reclami provengono dal gruppo linguistico italiano, pari al 25 per cento della popolazione, e ha chiesto come funzionino non solo la mediazione nei casi di mobbing, ma anche la prevenzione, interrogandosi su come creare ambienti di lavoro liberi dal mobbing.
Sandro Repetto (Partito Democratico) ha espresso sorpresa per i 728 casi e per i 47 inoltri e ha chiesto informazioni sull’accompagnamento e sugli eventuali esiti giudiziari.
Alex Ploner (Team K) ha ricordato il raddoppio dei casi di bullismo nelle scuole elementari nel 2024, sollecitando un impegno maggiore rispetto ai sette interventi citati e proponendo di intervenire anche nelle ore di educazione civica, chiedendo inoltre chiarimenti sul piano d’azione e sulla collaborazione tra i soggetti coinvolti.
Madeleine Rohrer (Gruppo verde) ha notato la stabilità dei numeri relativi alle molestie sessuali e ha domandato in quali ambiti si verifichino e se, secondo Hofer, esista un sommerso rilevante.
L’assessora Rosmarie Pamer (SVP) ha ringraziato per l’intensa collaborazione e ha chiesto come aumentare la conoscenza del “cordino girasole”.
Nelle repliche Hofer ha spiegato che nei casi di whistleblowing la soluzione viene costruita insieme alla persona interessata e che, nell’episodio richiamato da Deeg, la lavoratrice preferiva un risarcimento e un sussidio di disoccupazione piuttosto che il rientro sul posto di lavoro.
Sui licenziamenti volontari delle madri nel primo anno di vita del bambino ha osservato che si tratta di una scelta personale, ma è un peccato che spesso appaia come l’unica via, e occorre chiedersi come favorirne il rientro nel mercato del lavoro.
Riguardo all’alta quota di utenti italofoni, ha ricordato di aver lavorato sin dall’inizio per dare maggiore visibilità alla figura della Consigliera di parità presso il pubblico italiano.
Sulla prevenzione del mobbing ha ribadito l’importanza dell’informazione, affinché lavoratrici e lavoratori conoscano i propri diritti e i datori di lavoro i propri doveri, puntando su informazione, prevenzione e sensibilizzazione, con un corso di formazione in partenza.
Ha descritto inoltre la procedura di mediazione, basata su incontri separati con le parti e su una proposta di conciliazione.
Dei 47 casi inoltrati, ha spiegato, ciascuno viene trasmesso all’istituzione competente.
Ha la facoltà di comparire in tribunale, ma finora non è stato necessario.
Sul bullismo scolastico ha chiarito che gli incontri sono stati pochi anche a causa dello sciopero del personale docente e ha rilanciato l’importanza del progetto contro il bullismo che si svolge quest’anno con la Garante per l’infanzia e l’adolescenza.
Non ci sono stati finora incontri con psicologi scolastici, ma ha indicato che si potranno organizzare.
Infine, sul “cordino girasole”, iniziativa di cui si è discusso anche in Osservatorio, ha riferito che l’organo si è detto favorevole ad attivarsi.

