Di Luca Franceschi
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Antonella Zedda, vicepresidente dei senatori di Fratelli d’Italia e membro della commissione d’inchiesta sul Covid, ha sollevato questioni critiche riguardanti la gestione della pandemia in Italia. Durante il suo intervento a “Spazio Salute”, l’evento organizzato dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia a Cagliari, la senatrice ha affrontato tematiche di rilevanza nazionale che meritano approfondimento e chiarezza.
Zedda ha posto l’attenzione sul tema dei tamponi non validati, evidenziando come in Italia siano stati eseguiti 184 milioni di tamponi la cui attendibilità potrebbe non essere stata verificata adeguatamente. Secondo la senatrice, questo rappresenta una questione di straordinaria gravità, poiché migliaia di cittadini sarebbero stati costretti a rimanere in isolamento domiciliare per periodi prolungati, fino a 30 o 40 giorni, sulla base di risultati di positività provenienti da test potenzialmente inattendibili.
La senatrice ha rimarcato che la politica ha il dovere di gestire con massima responsabilità ogni situazione, specialmente durante le emergenze sanitarie come quella legata al Covid. Ha sottolineato che una gestione consapevole e trasparente della crisi pandemica dovrebbe essere una priorità assoluta per le istituzioni.
Zedda ha inoltre affrontato la questione dei monoclonali, descrivendo una vicenda che ritiene particolarmente significativa. Una casa farmaceutica statunitense aveva proposto di donare all’Italia diecimila dosi di monoclonali, ma il governo Conte II rifiutò l’offerta. Successivamente, a distanza di un mese, lo stesso governo decise di investire quindici milioni di euro in una partecipata di Stato insieme a una Fondazione incaricata della produzione di monoclonali, localizzata in Toscana.
La senatrice ha formulato domande precise circa le dinamiche decisionali che hanno caratterizzato questa scelta, sollevando dubbi sulla trasparenza dei processi che hanno portato al rifiuto della donazione estera e all’investimento pubblico alternativo. Ha inoltre fatto riferimento alla gestione politica della regione dove ha sede la Fondazione in questione.
Zedda ha concluso il suo intervento sottolineando che durante la pandemia si sono verificate numerose situazioni poco trasparenti che richiedono chiarimenti approfonditi. Ha espresso la determinazione della commissione d’inchiesta di proseguire negli accertamenti per fare luce su quanto accaduto durante la crisi sanitaria.
