Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle torna ad attaccare duramente l’esecutivo per la gestione dei lavori parlamentari in Commissione Lavoro, denunciando quello che definisce un comportamento inaccettabile da parte del governo.
I deputati pentastellati della Commissione Lavoro lamentano che alle loro proposte concrete per garantire dignità e diritti ai lavoratori italiani, attraverso l’introduzione di un salario minimo legale, il governo risponda con uno spettacolo che definiscono imbarazzante.
La vicenda riguarda le modalità di convocazione della Commissione. Durante l’ufficio di presidenza era stato infatti deciso di aggiornare i lavori a martedì prossimo, ma successivamente il presidente di Commissione Rizzetto ha comunicato che si era verificato un errore e che invece i lavori riprenderanno lunedì.
Secondo i parlamentari del M5S, al di là della motivazione ufficiale addotta per il cambio di programma, ovvero la presenza della premier Meloni alle Camere, emerge chiaramente una gestione caotica che ricorda il circo Barnum.
I deputati pentastellati esprimono quasi solidarietà al presidente Rizzetto, che a loro dire si trasforma in una vittima del disordine prodotto dall’esecutivo, con la ministra Calderone in prima fila nella creazione di questa confusione.
Il Movimento 5 Stelle sottolinea inoltre come la maggioranza stessa risulti decisamente divisa al suo interno e finisca per essere silenziata e umiliata dall’esecutivo, alla stregua di un Parlamento ormai completamente esautorato delle sue funzioni e di un popolo italiano che viene dimenticato e vessato.
