Di Luca Franceschi
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Craxi (FI), a sinistra avanza partito unico della patrimoniale, no a nuove tasse
“A sinistra avanza un partito unico, quello della patrimoniale. Dal Pd di Elly Schlein alla Cgil di Maurizio Landini, passando per i Cinque Stelle di Giuseppe Conte e per i settori più ideologizzati del campo largo, la ricetta economica è sempre la stessa, immutabile da trent’anni. Una nuova tassa su patrimoni, case e risparmi”. Così la presidente dei senatori di Forza Italia Stefania Craxi in una lettera al direttore del Tempo, Daniele Capezzone, in cui aggiunge: “Il paradosso è che mentre il governo, con Forza Italia in testa, chiede all’Europa più flessibilità, un vero piano per la crescita in grado di sostenere l’industria europea e strumenti concreti per sostenere le nostre economie, le forze di una sinistra senza storia e senza futuro marciano compatte in senso opposto”. Secondo la Craxi “una patrimoniale non renderebbe l’Italia più giusta ma solo più povera”. L’Italia, aggiunge Craxi, “ha bisogno di liberare energie, non di soffocarle; di ridurre la pressione fiscale su chi produce e su chi ha meno, non di inventare nuovi prelievi più o meno diretti e forzati; ha bisogno di attrarre investimenti, non di metterli in fuga”. “Difendere chi lavora e produce è la strada per costruire un’Italia più forte, più prospera e più giusta. Noi lavoriamo in questa prospettiva, con coerenza e responsabilità, consapevoli che la crescita non si tassa ma si promuove e si sostiene”, conclude.
