Di Luca Franceschi
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Il Senato ha approvato in prima lettura un provvedimento dedicato ai rimpatri volontari assistiti, che rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento di questo strumento già raddoppiato dall’esecutivo rispetto alle gestioni precedenti. Secondo quanto sostenuto dai promotori della misura, non si tratta di alcun pasticcio normativo, bensì del miglioramento di una norma coerente con la strategia complessiva di contrasto all’immigrazione illegale.
I dati disponibili testimonierebbero i risultati concreti ottenuti da questo approccio: una riduzione degli sbarchi illegali, un potenziamento del lavoro nei Centri di Permanenza per i Rimpatriati, il contributo a una nuova linea europea anche sugli hub nei paesi terzi, e il rafforzamento degli interventi di controllo sul territorio.
La facilitazione dei rimpatri volontari assistiti, accompagnata anche dal supporto per i professionisti che assistono coloro che presentano richiesta, viene presentata come una scelta legittima, giusta e doverosa. Questa misura rappresenta un elemento centrale nella politica migratoria dell’attuale Governo.
A favore del provvedimento si è espressa la Commissione Affari Costituzionali del Senato, che lo ha sostenuto con forza durante i lavori preparatori all’approvazione in assemblea. Il sostegno della commissione evidenzia l’importanza attribuita a questo strumento nel contesto più ampio della gestione dei flussi migratori.
