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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «GOVERNO, COLUCCI (M5S): AVANTI A COLPI DI RITARDI, PARLAMENTO RIDOTTO A UFFICIO PROROGHE MELONI»

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19.47 - giovedì 4 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Il deputato Alfonso Colucci, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Costituzionali, è intervenuto duramente in aula contro la gestione governativa delle deleghe legislative, in occasione della dichiarazione di voto sul decreto relativo alla proroga di termini per l’esercizio di deleghe di competenza del Ministero dell’interno.

Il parlamentare ha sottolineato come il provvedimento in esame, pur nella sua brevità di poche righe contenenti due proroghe di termini per deleghe legislative, rappresenti in modo emblematico il metodo politico dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

Secondo Colucci, il Governo richiede deleghe al Parlamento, accentrando sull’esecutivo una porzione significativa della funzione normativa, ma poi non rispetta le tempistiche che ha autonomamente stabilito, tornando successivamente in Aula a chiedere alle Camere di rimediare ai propri ritardi.

Il deputato pentastellato ha evidenziato come questa prassi riduca il ruolo del Parlamento a quello di un semplice ufficio che concede proroghe, quando invece dovrebbe entrare nel merito delle scelte politiche che hanno un impatto concreto sull’organizzazione statale e sui diritti dei cittadini. Il metodo seguito dall’esecutivo si può riassumere in tre passaggi: delega, rinvio e proroga.

Per questo motivo Colucci ha affermato con nettezza che il Parlamento non può essere trasformato nell’ufficio proroghe del Presidente del Consiglio. Le Camere hanno il compito di rappresentare i cittadini, non quello di ratificare passivamente i ritardi accumulati dal Governo.

A sostegno della sua critica, il parlamentare ha portato l’esempio della prima delle due deleghe oggetto del decreto, quella riguardante il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Si tratta di professionisti che quotidianamente intervengono in situazioni di emergenza quali incendi, crolli, alluvioni, terremoti e incidenti, contesti in cui la presenza dello Stato deve essere immediata ed efficace.

Proprio per l’importanza strategica di questo corpo, Colucci ha sottolineato come una riforma che lo riguarda avrebbe dovuto essere affrontata con la massima serietà, nel rispetto di tempi certi e con l’allocazione di risorse adeguate. Invece l’esecutivo si presenta con una semplice richiesta di proroga, mantenendo inoltre il vincolo della neutralità finanziaria.

In sostanza, il Governo non destina alcuna risorsa economica al provvedimento, ma continua comunque a parlare di riordino, efficienza e semplificazione. Il testo in esame conferma quindi un approccio che il Movimento 5 Stelle contesta fermamente: deleghe eccessivamente ampie, marginalizzazione del ruolo parlamentare, mancato rispetto delle scadenze, richieste di proroghe trattate come atti dovuti e assenza di una reale assunzione di responsabilità politica.

Questo modo di procedere, ha concluso Colucci, produce inevitabilmente cattiva legislazione, con norme che arrivano in ritardo, vengono continuamente corrette e rinviate, costringendo gli uffici pubblici ad applicarle in condizioni operative difficili. Il prezzo finale di questa inefficienza viene pagato dai cittadini, dai lavoratori della pubblica amministrazione e dagli enti locali.

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