Di Luca Franceschi
///
Il nuovo ciclo di audizioni degli esperti sulla legge elettorale ha prodotto forti critiche al testo proposto dalla maggioranza, in modo analogo a quanto era già avvenuto per la prima versione. L’impianto generale viene considerato da bocciare poiché allontana ulteriormente gli eletti dagli elettori, contribuendo ad aumentare la già dilagante sfiducia dei cittadini verso le istituzioni.
Il premio di maggioranza proposto dal centrodestra continua a presentare numerose forzature. In particolare, è previsto un grandissimo pacchetto fisso di parlamentari, ben 105, che verrebbero catapultati nelle Camere senza alcuna possibilità di scelta da parte dei cittadini. Ancora più grave è il fatto che gli elettori nemmeno potranno leggere la gran parte di quei 105 nomi sulla scheda elettorale. In questo modo viene tradito del tutto il diritto di scelta dei cittadini.
A questo gruppo di super nominati si aggiungono poi tutti gli altri nominati, cioè gli eletti attraverso le liste bloccate compilate dalle segreterie dei partiti. Le enormi dimensioni dei collegi plurinominali peggiorano ulteriormente il quadro di una legge che appare fatta contro i cittadini piuttosto che nell’interesse della rappresentanza democratica.
Queste le valutazioni espresse dai componenti del M5S nella commissione Affari Costituzionali della Camera Carmela Auriemma, Vittoria Baldino, Alfonso Colucci e Pasqualino Penza.
