Di Luca Franceschi
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La Commissione europea riconosce i progressi dell’Italia in materia di finanze pubbliche, contrasto all’evasione fiscale, sostenibilità del bilancio, stabilità del settore bancario e performance del mercato del lavoro. È quanto emerge dall’analisi sugli squilibri macroeconomici pubblicata da Bruxelles, un’attestazione che assume particolare rilevanza poiché proviene da un’istituzione che negli anni passati ha rivolto critiche frequenti al nostro paese.
Marco Osnato, Presidente della Commissione Finanze della Camera dei deputati, commenta positivamente il riconoscimento europeo. Secondo il deputato, la certificazione di Bruxelles rappresenta una conferma tangibile dei risultati raggiunti dall’attuale governo, sottolineando come spesso sia necessario attendere il giudizio internazionale affinché i meriti nazionali vengano pienamente riconosciuti.
Osnato ribatte inoltre alle critiche mosse dalle opposizioni di sinistra, affermando che gli annunciati ventuno condoni sarebbero stati individuati solo dalla sinistra medesima. Il parlamentare di Fratelli d’Italia evidenzia come il giudizio europeo smentisca direttamente le narrazioni critiche proposte dall’opposizione nel corso degli anni.
Il deputato conclude il suo intervento invertendo il noto slogan utilizzato per decenni dalle forze progressiste. Se in passato veniva frequentemente invocato “ce lo chiede l’Europa” per giustificare determinate scelte politiche, oggi il governo può rispondere con “ce lo riconosce l’Europa”, affermando con questo rovesciamento retorico la bontà delle politiche economiche e sociali perseguite.
