(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Da Otello a Otello: cinquant’anni di prime della Scala in Tv.
Il 7 dicembre 1976 l’inaugurazione della stagione del principale teatro del nostro Paese entrava nelle case di tutti gli italiani per la prima volta. Una data fondamentale per la storia della televisione e per il servizio pubblico. L’Otello di Verdi diretto da Carlos Kleiber con la regia di Franco Zeffirelli segnava una svolta epocale per la cultura e per i media. Cinquant’anni dopo, il 7 dicembre 2026, è nuovamente Otello, diretto da Myung-Whun Chung con la regia di Damiano Michieletto, a inaugurare la stagione scaligera e a segnare mezzo secolo di storia del teatro musicale italiano in Tv: Rai Cultura lo propone in diretta su Rai 1 a partire dalle 17.45.
Già nel 1976 la Rai impiegò tutte le sue capacità tecniche per realizzare una diretta complessa e di altissima qualità artistica. Nel corso di mezzo secolo gli standard dell’opera in video sono cambiati enormemente, e la Rai continua a dedicare la massima cura e tutta la sua sapienza tecnologica alla ripresa dello spettacolo, con l’impiego di dieci telecamere in alta definizione, 45 microfoni nella buca d’orchestra e in palcoscenico, 15 radiomicrofoni dedicati ai solisti, per un gruppo di lavoro di 50 persone tra cameraman, microfonisti, tecnici audio e video. Una preparazione che vede lo staff di regia seguire fin dalle prime prove la messa in scena dello spettacolo e un numero crescente di addetti lavorare nelle due settimane precedenti il debutto. Come per gli scorsi anni la ripresa, con la regia televisiva di Arnalda Canali, sarà in 4K: avrà quindi una definizione quattro volte superiore rispetto agli standard televisivi abituali. L’opera sarà trasmessa in diretta anche su Radio3, su Rai1 HD canale 501, su Rai4K e su RaiPlay, dove potrà essere vista per 15 giorni dopo la prima.
Più di tre ore di trasmissione, completa di sottotitoli, per portare il capolavoro di Verdi nelle case degli italiani, perché la grande musica è di tutti. Oltre a trasmettere l’opera, con grande attenzione per la ripresa audio e video curata dal Centro di Produzione TV di Milano, come di consueto Rai1 e Radio3 racconteranno anche ciò che accade attorno allo spettacolo più atteso della Stagione. Saranno coinvolte anche le diverse testate giornalistiche della Rai con dirette, servizi e approfondimenti, con ospiti in studio e dal foyer della Scala.
Come per Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmítrij Šostakóvič del 2025, anche quest’anno la trasmissione dell’opera sarà corredata dall’audiodescrizione in diretta, grazie alla quale anche le persone cieche e ipovedenti potranno avvalersi di tutte quelle informazioni visive non trasmesse verbalmente – costumi, aspetto e mimica dei personaggi, azioni non parlate, location, scenografia e luci –, tale accessibilità sarà estesa anche a tutto ciò che accadrà intorno allo spettacolo e verrà trasmesso in TV prima dell’inizio e durante l’intervallo. Il servizio è realizzato da Rai Pubblica Utilità – Accessibilità. L’audiodescrizione, attivabile dal televisore sul canale audio dedicato – e fruibile anche in streaming su RaiPlay – fa parte del percorso di inclusione intrapreso con impegno e determinazione dalla Rai, con l’obiettivo di rendere sempre più concreta e ampia l’offerta di vero servizio pubblico. Si avvarranno delle riprese in Alta Definizione diffuse da Rai circa 40 sedi coinvolte nell’iniziativa sociale “Prima Diffusa” del Comune di Milano e il maxischermo collocato al centro dell’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II, che offre la Prima ai cittadini.
Sono numerosi i broadcaster di tutti i continenti che trasmetteranno l’evento in diretta da Milano grazie agli accordi sottoscritti con Rai Com: da ARTE per Francia, Belgio, Austria, Germania, Liechtenstein e Lussemburgo alla svizzera RSI e alla portoghese RTP. Dall’Europa al Giappone, dove la NHK manderà in onda l’opera in differita in formato 4K HDR. La prima della Scala sarà fruibile in tutto il mondo sulla piattaforma Medici.tv e sarà proiettata live e near live anche nelle sale cinematografiche di Finlandia, Scandinavia, Spagna, Svizzera, America Latina, Australia e Nuova Zelanda e in Italia in un gruppo di sale indipendenti.
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