Di Luca Franceschi
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Il ritrovamento del “tesoro della droga” riconducibile a Matteo Messina Denaro, per un valore che supera i 200 milioni di euro, rappresenta una prova tangibile dell’eccellenza delle forze dell’ordine italiane, considerate un modello di riferimento a livello internazionale. L’operazione condotta dalla Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, ha coinvolto nove Paesi diversi e scaturisce da un lavoro approfondito e specializzato, frutto della competenza dei servitori dello Stato in uniforme e della loro capacità di instaurare relazioni solide e proficue a livello globale.
Questo risultato rappresenta un colpo notevolmente significativo inferto alla criminalità organizzata, confermando che lo Stato non cede di fronte alle minacce e emerge sempre vittorioso, anche quando affronta le sfide più complesse e articolate nella lotta contro tutte le manifestazioni della mafia. Un riconoscimento e un sincero ringraziamento vanno a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa operazione di straordinaria importanza storica.
L’operazione acquisisce un valore ancora più pregnante se considerata in prossimità dell’anniversario della strage di Capaci, rappresentando un ulteriore risultato della dedizione delle nostre forze dell’ordine e della volontà politica del Governo Meloni, che ha identificato fin dal suo insediamento il contrasto alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti e al riciclaggio come priorità assoluta, fornendo costante supporto alle azioni di contrasto.
L’impegno proseguirà nel rafforzamento degli strumenti a disposizione delle indagini e dell’intensificazione della cooperazione internazionale, elemento fondamentale per il successo di operazioni di tale portata. Lo ha dichiarato Emanuele Loperfido, deputato di Fratelli d’Italia.
