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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «IL GEOPARC BLETTERBACH AMPLIA LE ATTIVITÀ E POTENZIA IL CENTRO DI RICERCA»

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15.50 - martedì 26 maggio 2026

Un luogo straordinario dove è possibile leggere 270 milioni di anni di storia della Terra: la gola del Bletterbach, situata tra Aldino e Redagno, rappresenta un patrimonio di cui l’Alto Adige può essere orgoglioso. Si tratta di un fiore all’occhiello riconosciuto a livello internazionale e un vero gioiello naturalistico. L’obiettivo delle autorità provinciali è rendere ancora più visibile questo potenziale e svilupparlo ulteriormente insieme alla comunità locale. Lo ha sottolineato l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima Peter Brunner durante la conferenza stampa tenutasi il 26 maggio a Palazzo Widmann, a Bolzano.

Il monumento naturale del Bletterbach costituisce il più piccolo dei nove sistemi che compongono il Patrimonio Mondiale UNESCO delle Dolomiti. Il coordinamento del Patrimonio Mondiale in Alto Adige è affidato alla Ripartizione provinciale Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio, la cui esperienza è stata determinante per l’elaborazione della legge provinciale n. 13/2023, che affida loro il coordinamento di tutti i riconoscimenti UNESCO in Alto Adige.

Oltre al suo valore scientifico come laboratorio naturale all’aperto, il GEOPARC Bletterbach apporta un tangibile valore aggiunto alla regione e rafforza lo sviluppo locale. Per questo motivo la provincia sta lavorando a un nuovo modello di finanziamento che garantirà una maggiore sicurezza nella pianificazione futura della struttura.

Il GEOPARC ha registrato uno sviluppo notevole negli ultimi anni. Attualmente conta tra i 40.000 e i 50.000 visitatori provenienti da tutto il mondo in circa sei mesi di apertura. Un numero sorprendente se si considera che nel 2005, in occasione dell’inaugurazione del centro visitatori ad Aldino, era stata ipotizzata un’affluenza di circa 17.000 visitatori.

Con la trasformazione in azienda speciale del Comune di Aldino nel gennaio 2026, il GEOPARC si sta riorganizzando con obiettivi ambiziosi. L’intenzione è arrivare a un’attività aperta tutto l’anno, che funzioni sia come attrazione turistica che soprattutto come centro di ricerca di livello internazionale.

A guidare questa nuova fase è Hannah Pomella, ricercatrice specializzata in geologia alpina, che ha assunto la direzione del GEOPARC Bletterbach nel 2025. Sebbene la gola del Bletterbach continuerà a non essere accessibile in inverno per ragioni di sicurezza, l’intenzione è ampliare il centro visitatori e renderlo fruibile tutto l’anno. Parallelamente, si sta lavorando per ampliare l’offerta destinata ai visitatori e alle classi scolastiche.

Un aspetto cruciale della strategia futura è il potenziamento del polo di ricerca di Bletterbach. La gola rappresenta un sito unico al mondo dove è possibile ricostruire la paleoecologia del Permiano, risalente a 260 milioni di anni fa, grazie alle numerose impronte di sauri e ai resti fossili di piante. Questa particolarità attira l’attenzione dell’Agenzia Spaziale Europea, che sfrutta la similarità delle rocce sedimentarie con quelle presenti su Marte e organizza ogni anno corsi di addestramento per astronauti nella gola.

In qualità di partner principale del progetto Interreg “CRITIS – Punti di svolta critici nel sistema terrestre. Lezioni dal passato per il futuro”, il GEOPARC riesce ad acquisire finanziamenti esterni fondamentali per il suo sviluppo.

Un obiettivo altrettanto importante è il coinvolgimento della popolazione locale. La struttura organizza eventi dedicati a scuole e associazioni, nonché iniziative specifiche per gli abitanti dei comuni di Aldino e Redagno. L’intento è rafforzare l’identificazione della comunità con il patrimonio mondiale dell’UNESCO, creando un senso di appartenenza e consapevolezza dell’importanza di questa ricchezza naturale e scientifica.

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