Di Luca Franceschi
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La federazione romana di Rifondazione Comunista ha preso parte con una propria delegazione alla manifestazione indetta dalle lavoratrici e dai lavoratori degli stabilimenti Electrolux dislocati nel territorio italiano. L’iniziativa è stata organizzata per contrastare il piano di riorganizzazione aziendale, che comporterebbe ben 1.700 licenziamenti nel nostro Paese, corrispondenti al 40% della forza lavoro complessiva.
Tra il personale dipendente serpeggia una preoccupazione di notevole entità. Non ci si trova di fronte all’ennesimo piano di ristrutturazione avente come obiettivo l’incremento della produttività e dello sfruttamento del lavoro. Gli interessi in gioco assumono oggi una rilevanza ancora superiore, poiché riguardano direttamente la continuità della permanenza di Electrolux e delle sue attività produttive all’interno del nostro territorio.
Occorrerà attendere gli esiti del colloquio che si è tenuto presso il Mimit, ma vi è una certezza inoppugnabile: la vertenza in questione non presenta caratteri di semplicità. Rifondazione Comunista ha garantito la propria partecipazione attiva sia presso i picchetti organizzati davanti allo stabilimento Electrolux di Susegana che nella manifestazione svoltasi a Roma. Una solidarietà espressa in termini concreti, mediante la presenza fisica, la partecipazione diretta e l’impegno nella lotta comune.
Il messaggio lanciato dal segretario Maurizio Acerbo nella giornata di venerdì presso i cancelli dell’impianto di Susegana reitera un impegno che rimane invariato nel tempo: come nei giorni passati, così oggi e domani, se la situazione lo renderà necessario, l’organizzazione politica continuerà a stare al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nella loro lotta.
