(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Utilizzo delle agende di Libera Professione per visite istituzionali e chiarimenti sulla relativa contabilizzazione. Negli ultimi mesi è emerso con chiarezza come l’Azienda sanitaria abbia utilizzato in modo estensivo e strutturale le agende di Libera Professione non solo per l’attività libero-professionale dei medici, ma anche per inserire pazienti prenotati come istituzionali al solo fine di contenere i tempi di attesa, generando un sistema ibrido in cui l’utente accede a una visita classificata come istituzionale mentre il professionista viene remunerato come se avesse svolto una prestazione di Libera Professione, una pratica che ha contribuito ad aumentare artificialmente il volume della LP e che oggi, anche alla luce delle osservazioni della Corte dei Conti, richiede piena trasparenza, chiarezza contabile e una ricostruzione puntuale dei numeri reali.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere
• quante visite inserite nelle agende di Libera Professione siano state prenotate agli utenti come visite istituzionali, quindi con pagamento di ticket o esenzione, ma liquidate dall’Azienda sanitaria al medico come prestazioni di Libera Professione, nel corso dell’anno 2025 e nel primo trimestre 2026;
• con quale modalità tali prestazioni vengano contabilizzate, poiché risultano di natura ibrida: istituzionali per l’utente ma remunerate come LP al professionista; si chiede pertanto se vengano registrate come LP, come istituzionali, oppure se esista un contenitore contabile separato;
• se tali prestazioni siano considerate istituzionali esclusivamente ai fini dell’abbattimento delle liste d’attesa, ma contemporaneamente trattate come LP ai fini del pagamento al medico, e in tal caso quale sia la base normativa o regolamentare che consente questa doppia classificazione;
• quale sia l’impatto complessivo di questa pratica sul volume totale della Libera Professione, anche in relazione alle osservazioni formulate dalla Corte dei Conti.
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Paola Demagri
Consiglio Provincia autonoma Trento (Movimento Casa Autonomia.eu)
