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REGIONE VENETO* : «CICLOVIA DEL GARDA, APRE IL NUOVO TRATTO SUD A TORRI DEL BENACO: MOBILITÀ LENTA, SICUREZZA E VALORIZZAZIONE DEL PAESAGGIO»

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14.42 - venerdì 22 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Con l’apertura del nuovo tratto della Ciclovia del Garda a Torri del Benaco compiamo un ulteriore passo avanti nella realizzazione di una delle principali infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile del Veneto. L’intervento, realizzato da Veneto Strade per conto della Regione, migliora la sicurezza lungo la Gardesana Orientale, tra la località Brancolino e l’ingresso di Torri del Benaco, in un tratto caratterizzato da un’elevata compresenza di traffico veicolare, ciclistico e pedonale. Si tratta di un’opera strategica sia per la qualità e sicurezza della mobilità locale sia per lo sviluppo turistico dell’area gardesana”.

Con queste parole l’assessore regionale alla Mobilità e Trasporti, Diego Ruzza, interviene a margine dell’inaugurazione del primo stralcio della Ciclovia nazionale del Garda nel comune di Torri del Benaco.

“Il nuovo percorso, lungo circa due chilometri, si inserisce all’interno della Ciclovia del Garda, itinerario nazionale di 165 chilometri che collega Veneto, Lombardia e Trentino e rappresenta una delle direttrici più importanti del cicloturismo italiano ed europeo – prosegue Ruzza –. La Regione del Veneto continua ad investire in una rete infrastrutturale moderna, sicura e integrata con il trasporto pubblico e con la rete internazionale EuroVelo, promuovendo una mobilità sempre più sostenibile e attenta all’utenza debole”.

“Parliamo di un investimento complessivo di quasi 18 milioni di euro, finanziato anche attraverso fondi PNRR, che conferma la capacità del Veneto di rispettare i tempi di attuazione previsti e di realizzare infrastrutture di qualità – sottolinea il consigliere delegato alle Infrastrutture e all’Attuazione del programma, Elisa De Berti –. L’intervento è il risultato di un lavoro progettuale particolarmente complesso, sviluppato con grande attenzione all’inserimento paesaggistico e ambientale. La soluzione della passerella a sbalzo in acciaio corten ha consentito di ridurre l’impatto sulla costa, preservare le alberature esistenti e garantire continuità al percorso ciclopedonale in uno dei tratti più delicati della Gardesana”.

“L’opera comprende inoltre sistemi innovativi come l’illuminazione adattiva ‘on demand’, aree di sosta panoramiche e interventi di consolidamento del versante in località Acque Fredde – aggiunge De Berti –. La Ciclovia del Garda, nel tratto veneto, interessa complessivamente otto Comuni della provincia di Verona e prevede circa 67 chilometri di sviluppo. La Regione ha già programmato ulteriori interventi lungo il tracciato, tra cui un nuovo lotto verso Brenzone di circa 1,7 chilometri finanziato con risorse FSC 2021-2027”.

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