Di Luca Franceschi
///
È stata significativa la riunione odierna tra il senatore Giulio Terzi di Sant’Agata e la deputata ucraina Yana Zinkevych, parlamentare della Verkhvna Rada e veterana fondatrice del Battaglione medico “Hospitalieri”. Durante l’incontro presso l’Aula Cenci, la delegazione ucraina ha illustrato le tragiche circostanze che il popolo ucraino affronta ormai da dodici anni, a partire dall’invasione della Crimea fino alla massiccia escalation militare di quattro anni fa. Zinkevych ha sottolineato come le radici del conflitto affondino ancora più profondamente nella storia, risalendo alle tragedie dell’Holodomor e agli eventi dei primi anni Trenta.
Durante la riunione sono stati affrontati numerosi aspetti delle priorità umanitarie che l’Ucraina sta fronteggiando con straordinaria determinazione. Contemporaneamente alla diffusa campagna di disinformazione russa che propone una falsa narrativa di pace, le forze armate russe continuano a lanciare brutali offensivi aerei e missilistici contro i civili. La Russia viola sistematicamente i principi del diritto umanitario internazionale e le leggi di guerra, conducendo operazioni militari caratterizzate da estrema crudeltà.
Il Battaglione “Hospitalieri”, fondato nel 2014, opera in prima linea fornendo soccorso, evacuazione e cure ai feriti nei combattimenti. Nel corso degli anni di conflitto, l’unità ha salvato 43mila feriti. I suoi membri, con un’età media di 25 anni, sono giovani motivati a sostenere i combattenti, che per ragioni anagrafiche o altri fattori non possono arruolarsi immediatamente ma desiderano comunque contribuire attivamente alla difesa del loro Paese. Molti di loro proseguono successivamente il percorso nell’esercito regolare.
Secondo Zinkevych, il rimedio più efficace contro le notizie false e contro i tentativi sistematici di Mosca di minimizzare la resilienza e l’eroismo ucraino risiede nella storia e nella verità. Ha condiviso la sua esperienza personale, raccontando della scelta compiuta a diciotto anni di arruolarsi come volontaria. Oggi, madre di una figlia di nove anni, continua a combattere per la sua famiglia, per il popolo ucraino e per la Nazione, per garantire una vita libera. Le sue parole incarnano l’incrollabile volontà morale e la dedizione al sacrificio del popolo ucraino.
Zinkevych ha rivolto un appello pressante all’Europa e alla comunità internazionale affinché esercitino pressioni diplomatiche per il rilascio dei prigionieri di guerra ucraini e il ritorno a casa degli oltre 20mila bambini deportati in Russia. Nel frattempo, il contributo italiano ed europeo risulta fondamentale per il processo di ricostruzione, che deve interessare infrastrutture, strade, ferrovie, abitazioni e istituzioni scolastiche.
La ricostruzione, tuttavia, deve partire innanzitutto dalle persone e dalla fiducia nei cittadini. In questa prospettiva, il battaglione ha già pianificato iniziative nel periodo post-bellico dedicate alla riabilitazione psicologica dei veterani e alla formazione continua di personale che dovrà assistere i mutilati di guerra, che risultano essere oltre 55mila tra i militari ucraini.
Come europei, risulta cruciale continuare a sostenere la straordinaria lotta per la libertà del popolo ucraino, una nazione al cuore dell’Europa che combatte anche per la libertà europea. Come conclude il senatore Terzi, presidente della Commissione Politiche Ue di Palazzo Madama: la resistenza ucraina è una battaglia che riguarda l’intera comunità democratica occidentale.
