(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un anno soltanto e il mondo ne resta rapito. Catturato da quel giovane camionista che in pochi mesi diventa milionario e cambia per sempre la storia della musica.
L’anno è il 1956, lui ha 21 anni e con lui esplode il rock and roll: si chiama Elvis Presley.
A quell’anno è dedicato «Elvis Presley ’56 Special», in onda giovedì 21 maggio alle 00.25 su Rai 5.
Il documentario, attraverso fotografie di tournée, apparizioni televisive, servizi giornalistici, clip, interviste radiofoniche e grandi classici rimasterizzati in digitale (da “Blue Suede Shoes” a “Love Me Tender” e “Ready Teddy”) ricostruisce il momento in cui Presley smette di essere uno sconosciuto del Sud e diventa un fenomeno.
Prima del 1956 Elvis e la sua band sono noti quasi solo nei locali di Memphis, dove mischiano rhythm and blues, country, gospel e pop, e preparano il terreno al rockabilly e al rock and roll.
Il “colonnello” Tom Parker, venditore ambulante cresciuto nel mondo dei facili guadagni, riconosce «un talento che vale un milione di dollari».
Lancia Elvis in televisione e mostra agli Stati Uniti un cantante che non c’entra con i divi della hit parade dell’epoca.
Basette, coda d’anatra, movimenti scandalosi e una voce che porta la musica nera nel cuore di un Paese ancora segregato e conformista: «Non soltanto sembra diverso, ma pericoloso».
Nel giro di pochi mesi arrivano “Heartbreak Hotel”, il primo disco d’oro, le folle, il primo anello di diamanti.
E arriva l’ultima volta in cui può percorrere Times Square senza essere riconosciuto.
Arrivano, insieme, anche le polemiche: dopo “Hound Dog” in tv, i critici lo accusano di corrompere i giovani.
Steve Allen lo costringe a cantare in frac davanti a un bassotto: «La più ridicola esibizione della mia carriera».
In Florida un giudice gli impone di non ancheggiare sul palco, e lui obbedisce muovendo soltanto il mignolo.
Ma il successo continua a crescere inarrestabile e in pochi mesi accumula dischi d’oro e un seguito senza precedenti.
Poi c’è il grande schermo.
Perché il 1956 è anche l’anno in cui quel ragazzo che, quindicenne, faceva l’usciere in un cinema di Memphis, firma con la Paramount e avvia la carriera hollywoodiana: è l’anno di «Love Me Tender».
L’anno in cui Elvis diventa, definitivamente, una star del cinema e della musica.
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