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COMUNE DI GENOVA * : «MOLO DI NERVI IN EROSIONE, INTERVENTI DI RIPRISTINO ENTRO 10 GIORNI LAVORATIVI»

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17.31 - martedì 19 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il consiglio comunale odierno si è aperto come di consueto alle ore 14 con la discussione degli artt. 54, interrogazioni a risposta immediata.

Chiusura nuovo molo di Nervi

Tengo a precisare, innanzitutto, che la realizzazione del nuovo Molo di Nervi è stata terminata appena ci siamo insediati: quindi non vogliamo attribuire colpe, ma neanche che qualcuno le dia a noi. Nello specifico, circa 15 giorni fa, la Direzione Opere idrauliche ha fatto una video-ispezione subacquea che ha evidenziato l’erosione del piano di posa del cassone principale, in corrispondenza della punta e della parte laterale, lato bocca d’ingresso del porticciolo. Con la mareggiata di qualche giorno fa, l’erosione ha prodotto una rotazione rigida del cassone, abbassandosi in punta. Si è tenuta subito una riunione con l’impresa e i progettisti per valutare i possibili interventi di ripristino del piano di posa, e cercare di limitare il più possibile il fenomeno di erosione in un punto dove le correnti marine sono molto forti. Appena il mare lo consentirà, verranno realizzati una nuova ispezione e un rilievo sul fondale in prossimità del molo. L’intervento consiste nel riempire le zone scalzate mediante getto subacqueo ed, eventualmente, implementare la protezione o lo scalzamento con nuovi massi di quarta categoria, quelli di grandi dimensioni. Tuttavia, l’apporto di nuovi massi di quarta categoria è da valutare molto bene in quanto tende a diminuire il pescaggio a disposizione per l’attracco del molo: appena cessate le mareggiate saremo in grado di dare riscontro alle rilevazioni. In questo momento non so dare, invece, un quadro economico, ma vi so dire che cercheremo di fare in modo che le lavorazioni non superino i 10 giorni lavorativi: vogliamo contenere tutto con l’approssimarsi dell’estate ed evitare ulteriori problematiche agli operatori economici e a tutti coloro che lavorano e vivono in quella zona.

È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante alle interrogazioni dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker, Lorenzo Garzarelli (AVS) e Paola Maccagno del Partito Democratico aventi tutte ad oggetto la situazione del molo del porticciolo di Nervi.

Patrocinio Liguria Pride e contrapposizione con l’adunata nazionale degli Alpini

Rispondo con molto piacere, anche perché quando sento parlare di stereotipizzazione e di giudizi, mi trovate dalla vostra parte: credo che usare un linguaggio stereotipato vada sempre in un indirizzo contrario ai diritti di tutte e tutti, non solo degli alpini. “Una forma di provocazione ideologica, di esibizionismo e spettacolarizzazione. Una manifestazione tribale che ci riporta nella giungla”. Inizio questo intervento citando le parole non di una cittadina qualunque, ma della sindaca di una grande città del nord-est, Rovigo, usate per descrivere il Pride. Non è una cittadina genovese, ma sono parole che mostrano chiaramente quale sia il rischio che si corre quando le istituzioni dimenticano il proprio ruolo scendendo nel campo della contrapposizione ideologica. La risposta va cercata nel principio cardine della nostra democrazia, quella Carta costituzionale che, per altro, veniva citata anche dall’onorevole Cavo nella sua interrogazione. Vedete, i movimenti e le associazioni libere di questa città agiscono indipendentemente dalle decisioni di questa Civica Amministrazione, perché questa Civica Amministrazione non chiede né allineamento politico né censura preventiva per poter interloquire. Non funziona così. Governiamo cercando di comprendere quando i cittadini e le cittadine esprimono dissenso, magari usando anche un linguaggio che può non piacerci, come del resto fanno anche alcuni rappresentanti delle istituzioni in quest’aula. Nel dicembre 2020 ho protestato molto per un manifesto Pro-Vita che ritenevo molto offensivo nei confronti miei e di tutte le donne. Leggo la risposta che diede l’amministrazione di allora, in cui sedevano molte persone che oggi sono qui: “È l’articolo 21 della Costituzione che tutela il diritto di libertà di manifestazione del pensiero, definita come una pietra angolare dell’ordine democratico e cardine del nostro ordinamento generale, co-essenziale al regime di libertà garantito proprio dalla Costituzione: la censura politica è bandita dal nostro sistema giuridico. Il dovere dell’amministrazione è quello di porsi con trasparenza e imparzialità assoluta di fronte alle diverse espressioni del pensiero, senza interferire con le scelte altrui”. Questo però deve valere sempre, non solo quando i manifesti sono quelli dei Pro-Vita. Noi abbiamo sfilato con gli alpini e li abbiamo accolti: così come abbiamo riconosciuto il valore storico e civile degli Alpini, allo stesso modo riconosciamo la libertà di espressione delle associazioni genovesi, che vi piaccia o no. È lo stesso identico principio per cui sabato scorso abbiamo partecipato alla “Colorata cena”, che seguiva un evento al quale avrei voluto vedervi e che anticipava il 17 maggio, ovvero la Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia. Quello è stato un evento che ha avuto il patrocinio del Comune e ne rivendico la maternità. Quella di non partecipare, quella sì che è stata una scelta divisiva, come quella che avete intrapreso ieri assentandovi dalla commissione. Tutelare la nostra Costituzione non vuol dire alzare steccati o negare i diritti. Per quanto riguarda il Liguria Pride, occorre precisare che sta a loro decidere se chiedere o meno il patrocinio. La differenza tra noi e voi è che l’allora sindaco Bucci nel 2018 negò il patrocinio sia al Pride che alla Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia; se alla nostra amministrazione verrà chiesto, saranno fatte le valutazioni del caso, e verrà concesso. E io, come sempre, sarò a quel Pride. Aggiungo con molta serenità che “Colorata cena” è stato un evento a cui hanno partecipato 1200 persone, al quale è passato anche un vostro collega di minoranza, a cui va fatto un plauso, anche se ieri non era presente in commissione. Per quanto riguarda il contributo del Municipio I, è stata una scelta del Municipio. Noi, come amministrazione, non abbiamo dato alcun contributo oneroso. Quindi, come è stato dato il patrocinio a “Colorata cena”, se dovesse venire richiesto per il Pride, verrà concesso.

È la risposta dell’assessora alle Pari opportunità e alle Politiche di Genere Rita Bruzzone alle interrogazioni del consigliere di Orgoglio Genova Lorenzo Pellerano (su delega della collega Ilaria Cavo) e della Lega Paola Bordilli aventi ad oggetto la concessione del patrocinio agli eventi del Liguria Pride in contrapposizione con le locandine pubblicate da quest’ultimo in occasione dell’Adunata degli Alpini.

Accessibilità servizi igienici a Palazzo Ducale

Abbiamo chiesto informazioni a Fondazione Palazzo Ducale che, come noto, gestisce in totale autonomia anche l’accessibilità al palazzo. La Fondazione ci comunica che garantisce, nell’ambito delle sue numerose attività, l’accesso ai servizi igienici per il pubblico che partecipa agli eventi organizzati all’interno del complesso. Discorso diverso per i bagni collocati al piano -2, pensati per avere una funzione diversa e ben più ampia, essendo pensati e messi a disposizione come servizi aperti a cittadini e turisti, a prescindere dall’eventuale partecipazione alle attività promosse all’interno del Palazzo dove è stato compiuto un intervento specifico di potenziamento dell’accessibilità dei servizi igienici, finanziato con risorse PNRR. Per assicurarne pulizia e manutenzione, trattandosi di un servizio ad alta frequentazione, oltre che per prevenire usi impropri ed atti vandalici, Fondazione Palazzo Ducale ha previsto un contributo simbolico, per utilizzarli, pari ad un euro. Per quanto concerne il sistema d’ingresso ai servizi igienici, lo stesso è dotato di un tornello che non rappresenta una barriera architettonica, essendo dotato di un varco pensato proprio per consentire l’accesso a persone in carrozzina e a mobilità ridotta. Fondazione Palazzo Ducale è comunque disponibile a collaborare con il Comune, nello specifico con la Direzione comunale Manutenzioni, per nuove misure volte a migliorare l’accessibilità ai servizi igienici per le persone con disabilità e a mobilità ridotta.

È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Maresca che interrogava la giunta comunale “in merito a quali misure si intendano adottare per rendere l’accesso ai servizi igienici di Palazzo Ducale conforme ai principi di inclusione e accessibilità, eliminando l’ostacolo dei tornelli e del pagamento in particolare, agli adulti e studenti con disabilità o ridotta autonomia”.

Sicurezza pedonale via Ferri e via Quartini

L’amministrazione è pienamente consapevole dei significativi disagi che i residenti di via Ferri e via Quartini e delle aree limitrofe stanno affrontando a causa dei lavori del Terzo Valico affidati al Cociv. È evidente che le modifiche alla mobilità si sono rese necessarie per l’avanzamento di un’infrastruttura che è strategica per il territorio e per il Paese stesso, tuttavia tali esigenze non possono e non devono tradursi in una riduzione dei livelli di sicurezza soprattutto verso le fasce più fragili, come bambini e anziani. Relativamente al sostegno delle richieste del Municipio V retto dalla giunta e dal presidente Versace, la giunta comunale, e io stesso, conferma pieno sostegno alle istanze avanzate al Municipio V, del quale riconosciamo l’impegno concreto. Le azioni già intraprese che lei ha citato, tra cui la tracciatura del percorso pedonale delimitato da segnaletica e paletti, e la realizzazione di un nuovo attraversamento, sono un primo risultato significativo ottenuto: tuttavia, come emerso da recenti sopralluoghi, l’ultimo di ieri, tali misure necessitano di una manutenzione più costante, un maggiore rispetto affinché si possa garantire piena efficacia. Le segnalazioni dei cittadini relativamente alla presenza di fango e detriti e all’occupazione del percorso pedonale risultano fondate. Le verifiche effettuate in loco hanno evidenziato come il camminamento, che è già ristretto, in alcuni tratti sia parzialmente ostruito da vegetazione invadente e residui di cantiere e, in prossimità, si riscontrano interferenze con il traffico veicolare. Alla luce di tali criticità io stesso, in coordinamento con il Municipio V, come sempre, e con gli assessori Ferrante e Viscogliosi, per le rispettive deleghe, mi impegno ad attivare con immediatezza le seguenti misure:

– Intimazione a Cociv di effettuare la pulizia, inviando una formale e perentoria richiesta alla direzione lavori affinché venga garantita una pulizia quotidiana accurata della carreggiata e dei percorsi pedonali con rimozione sistematica del fango e detriti che derivano dall’attività di cantiere;

– Manutenzione del verde e ripristino del decoro urbano chiedendo la programmazione, in coordinamento con Aster, il Municipio e gli assessorati competenti, di un intervento urgente di sfalcio della vegetazione infestante che invade il percorso pedonale per garantire la piena fruibilità e sicurezza del passaggio

– Rafforzamento dei controlli della Polizia Locale, in particolare per quanto riguarda le soste irregolari che compromettono visibilità sull’attraversamento e invadono il tracciato

– Su trasporto pubblico locale e misure compensative, le richieste sono state già fatte, ma non ancora accolte. L’amministrazione intende proseguire avendo un ruolo attivo e propositivo convocando un tavolo tecnico in tempi rapidi per un confronto tra AMT, struttura commissariale Cociv e AMT per valutare con urgenza la fattibilità della fermata aggiuntiva della linea 53 e l’eventuale attivazione di una navetta di collegamento tra via Quartini e piazza Pallavicini.

Ribadiamo con chiarezza che tali interventi non devono essere considerati meri potenziamenti del servizio, ma sono misure compensative indispensabili che dovranno essere a carico del soggetto attuatore dei lavori a tutela del diritto alla mobilità dei cittadini coinvolti. Da parte nostra ci sarà un monitoraggio costante.

È la risposta dell’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti all’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Enrico Vassallo che voleva sapere “se la giunta comunale intenda sostenere le richieste già avanzate dal Municipio V e quali interventi immediati voglia assumere per garantire sicurezza, pulizia e adeguata tutela pedonale nelle vie in oggetto, considerato che il tratto di via Ferri tra via Quartini e via dei Rebucchi è da tempo interessato dai lavori del terzo valico, con modifiche alla viabilità pedonale e al TPL; che il municipio V si è già attivato ottenendo la tracciatura del percorso e di un nuovo attraversamento pedonale, ma senza riuscire a ottenere la fermata suppletiva del 53 sul ponte Polcevera né una navetta da via quartini a piazza Pallavicini come misura compensativa a carico di COCIV; che permangono inoltre segnalazioni dei residenti su fango, detriti, occupazione del percorso pedonale e pericolosità per bambini e anziani”.

Uso precoce degli smartphone in età evolutiva

In merito alla problematica sollevata dalla consigliera, sono in corso e in fase di sviluppo diverse iniziative di sensibilizzazione. Il Centro per le Famiglie del Comune di Genova propone con continuità momenti informativi e formativi rivolti a genitori, educatori e cittadini, attraverso incontri tematici finalizzati ad accrescere la consapevolezza dei rischi di un’esposizione precoce agli strumenti digitali. C’è poi il progetto “Digital” di cui il Comune è partner insieme ad alcuni Istituti Comprensivi del territorio e all’Istituto “Giannina Gaslini”, con diversi obiettivi quali contrastare la povertà educativa e ridurre il divario digitale, adottando un approccio collaborativo e partecipato, attraverso percorsi di educazione digitale in aula per gli studenti, formazione docenti, percorsi di educazione digitale intergenerazionale studenti/anziani, percorsi per soggetti fragili che si tengono al “Gaslini” e formazione degli educatori dei servizi educativi socio-territoriali. È in corso di predisposizione il progetto “Lanterne accese, percorsi di prevenzione e tutela”, in sinergia con le istituzioni scolastiche del territorio, in una logica di prevenzione e di coinvolgimento di studenti, insegnanti e famiglie, attraverso azioni integrate di educazione digitale, promozione del benessere e sviluppo di competenze specifiche per un uso consapevole degli smartphone e la prevenzione di cyberbullismo e revenge porn: due fenomeni, purtroppo, sempre più in espansione. Il progetto permetterà di realizzare cicli di incontri nelle scuole primarie e secondarie di I e II Grado su affettività, consenso, sicurezza online, riconoscimento di forme di abuso. C’è poi l’attivazione del programma “Peer Guardian”, che consiste nella creazione di una rete di ragazzi formati che diventano tutor digitali nelle loro scuole, aiutando a promuovere comportamenti sicuri online e diventando un punto di riferimento per i coetanei nell’aiutarli a riconoscere le situazioni a rischio. L’utilizzo consapevole dello smartphone e dei social sono temi interconnessi su cui la comunità scientifica e pedagogica si sta interrogando, e su cui si sta lavorando con l’attivazione di strumenti educativi e formativi, coinvolgendo tutta la comunità educante: un lavoro integrato su cui l’Amministrazione comunale si sta muovendo attivamente.

È la risposta dell’assessora alle Politiche educative Rita Bruzzone all’interrogazione della consigliera dalla Lista Silvia Salis Sindaca Laura Sicignano che chiedeva alla Giunta “se siano in corso iniziative di sensibilizzazione sui rischi dell’uso precoce e non supervisionato degli smartphone in età evolutiva”.

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