Di Luca Franceschi
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Il governo italiano mostra ancora una volta mancanza totale di dignità e coraggio, non condannando l’ennesimo atto illegale di pirateria condotto da Israele con l’operazione militare di intercettazione e abbordaggio delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali.
L’esecutivo non condanna la violazione del diritto internazionale e della libertà di navigazione, non condanna la violazione del territorio nazionale italiano – considerando che almeno due delle imbarcazioni abbordate battono bandiera italiana – e non condanna il rapimento di diversi cittadini italiani che non stavano commettendo alcun illecito.
Questa situazione rappresenta una vergogna, ben lontana da qualsiasi forma di patriottismo.
Il governo italiano, attraverso le parole del ministro Tajani, si è limitato a chiedere garanzie sull’incolumità dei connazionali coinvolti, tacendo su tutto il resto e quindi implicitamente approvando l’azione criminale di Israele.
La denuncia arriva dalle deputate e dalle senatrici, dai deputati e dai senatori del Movimento 5 Stelle dell’intergruppo per la pace tra Israele e Palestina, che con questa dichiarazione puntano il dito contro l’atteggiamento remissivo dell’esecutivo di fronte a quella che viene definita una grave violazione delle norme internazionali e della sovranità nazionale.
