(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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C’è stato un tempo in cui il potere si vedeva: palazzi, bandiere, eserciti, stanze dei bottoni.
Oggi entra nel cellulare, suggerisce una scelta, ordina una lista di risultati, decide cosa vediamo prima e cosa non vediamo mai.
Il vertice di Pechino tra Xi Jinping e Donald Trump lo ha mostrato bene: la tecnologia non è più un settore commerciale, ma è il cuore della geopolitica.
Chip, intelligenza artificiale, terre rare, cloud e dati sono diventati strumenti di potere.
E chi controlla la capacità di calcolo non controlla solo le macchine, ma anche pezzi della nostra mente.
E per difendere i nostri diritti servono limiti etici già nel momento di scrittura dei codici.
Se ne parla a “Pillole di Eta Beta” in onda oggi – sabato 16 maggio – alle 10.30 su Rai Radio1 e poi in podcast su RaiPlay Sound.
Ospite al microfono di Massimo Cerofolini: Paolo Benanti, francescano, teologo ed esperto di etica delle tecnologie, autore di “La nuova logica del dominio.
Potere computazionale, democrazia e condizione umana”.
Con un’intervista a Guido Magrin, fondatore di TeiaCare, sistema di intelligenza artificiale per il monitoraggio degli anziani nelle Rsa.
In redazione Paola De Gaudio, regia di Cecilia Mosetti.
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