Di Luca Franceschi
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La senatrice Alessandra Maiorino è intervenuta con fermezza sulla necessità che una futura coalizione progressista metta al centro la tutela dei diritti delle persone, con particolare riferimento alla comunità LGBTQI.
Secondo la rappresentante del Movimento 5 Stelle, non è più accettabile che l’Italia continui a posizionarsi nelle ultime posizioni delle classifiche internazionali relative alla protezione dei diritti fondamentali. Su temi cruciali come il matrimonio egualitario, il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali e le adozioni per persone single non può esserci spazio per esitazioni o tentennamenti, anche perché la giurisprudenza costituzionale ha già superato i limiti imposti dalle attuali normative.
La parlamentare ha sottolineato l’importanza di contrastare la violenza che permea la società attraverso strumenti educativi, proponendo l’introduzione di una vera e propria educazione sessuoaffettiva nelle scuole di ogni ordine e grado. Le politiche meramente repressive, ha evidenziato, hanno dimostrato la loro inefficacia e il loro fallimento nel tempo.
L’esponente del M5S ha ribadito che le politiche realmente progressiste si riconoscono dalla capacità di mettere le persone e i loro bisogni concreti al centro dell’azione politica. Questo significa guardare a tutte le componenti della società e garantire loro le tutele necessarie per una vita dignitosa.
Un’attenzione particolare è stata riservata alla comunità transgender, definita come la più discriminata e marginalizzata tra tutte. La futura coalizione progressista, secondo Maiorino, dovrà farsi carico delle sofferenze che molte persone hanno dovuto sopportare durante l’attuale governo di estrema destra e avrà il compito di riportare l’umano al centro dell’agenda politica, agendo con coraggio e senza alcuna forma di ambiguità.
Le dichiarazioni sono state rilasciate a margine dell’evento “Verso il 17 maggio: dati, urgenze e prospettive politiche sui temi Lgbtqia+”, appuntamento che precede la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia.
