Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Caramiello, primo firmatario di una proposta di legge sulla Polizia Locale, ha rilasciato dure dichiarazioni in occasione del voto finale sul disegno di legge delega proposto dal governo in materia di sicurezza.
Dall’inizio della legislatura i ministri si riempiono la bocca di parole come sicurezza e ordine pubblico, ma nei fatti hanno deciso di schiaffeggiare l’unico corpo di polizia che è davvero a contatto diretto e costante con il cittadino: la Polizia Locale.
È evidente che questo governo preferisce una Polizia Locale depotenziata, priva di tutele adeguate e relegata a un ruolo marginale, ignorando che senza una riforma strutturale il sistema sicurezza Italia semplicemente non regge.
L’ultima legge che aveva normato le funzioni della polizia locale risale al 1986 e con questo disegno di legge delega si perde una grande occasione.
Se il governo Meloni vuole veramente la sicurezza dovrebbe smetterla di umiliare i comandanti, gli ufficiali, gli operatori e iniziare ad ascoltare chi la sicurezza la fa davvero.
Così come è strutturato, il disegno di legge è una mina vagante: fissa solo dei criteri direttivi, dei binari teorici spesso vaghi e fumosi, e lascia che sia il governo, nelle segrete stanze dei ministeri, a scrivere i decreti legislativi, ovvero le regole vere e operative.
Una parte consistente del comparto chiedeva una legge ordinaria organica, un testo capace di riscrivere direttamente la disciplina alla luce del sole.
La questione dell’accesso al Sistema di Indagine è veramente assurda: oggi un agente di Polizia Locale che ferma un’auto sospetta non ha accesso diretto alla banca dati sui precedenti criminali e su altre informazioni. Deve chiamare la Polizia di Stato o i Carabinieri.
È incredibile che il governo e la maggioranza abbiano rifiutato ogni proposta di modifica presentata dal Movimento 5 Stelle.
Con questo disegno di legge delega il governo Meloni ha respinto il dialogo con chi, ogni giorno, mette a rischio la propria incolumità per il bene comune.
Il Movimento 5 Stelle non sarà complice di questo declino.
