Di Luca Franceschi
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Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle continuano a sfuggire alle responsabilità politiche che derivano dal disastro del Superbonus e dalla gestione dei bonus privi di adeguati controlli. Le frodi di grandi dimensioni venute alla luce nel corso degli anni e l’onere trasferito alle finanze pubbliche rappresentano una ferita profonda per l’economia nazionale. Come riportato dal Sole 24 Ore, l’attività della macchina fiscale ha bloccato in soli tre mesi 4,1 miliardi di euro in frodi costituite da crediti inesistenti o difettosi, impedendo che fossero utilizzati nella compensazione tramite modello F24, circostanza che avrebbe impedito il successivo recupero.
Senza l’intervento determinante degli operatori del fisco, le frodi si sarebbero sommate ai crediti di spesa pari a 8,4 miliardi di euro individuati dal Dipartimento delle Finanze per il 2025. Le conseguenze odierne derivano da provvedimenti caratterizzati principalmente da intenti propagandistici, che hanno minato la stabilità dei conti statali e hanno contribuito anche al superamento del rapporto deficit-Pil oltre la soglia del 3 per cento.
Risulta paradossale che il Movimento 5 Stelle cerchi oggi di fornire insegnamenti in materia di rigore e responsabilità finanziaria. La realtà dei fatti è che il loro modello economico, fondato su un ricorso eccessivo al debito e su misure assistenziali, ha determinato conseguenze negative che l’Esecutivo presieduto da Giorgia Meloni affronta con la dovuta serietà e consapevolezza istituzionale.
Fratelli d’Italia si impegna a proseguire nella difesa di una linea caratterizzata da responsabilità finanziaria, rispetto della legalità e salvaguardia dei fondi pubblici, operando nel superiore interesse dei cittadini italiani e delle generazioni future.
