News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONEWS ITALIA

AGCOM * CORTE DI GIUSTIZIA UE: «IL DIRITTO AD UN’EQUA REMUNERAZIONE PER GLI EDITORI È COMPATIBILE CON IL DIRITTO DELL’UNIONE»

Scritto da
18.30 - martedì 12 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////

CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA: IL DIRITTO A UN’EQUA REMUNERAZIONE PER GLI EDITORI È COMPATIBILE CON IL DIRITTO DELL’UNIONE. ITALIA APRIPISTA IN EUROPA.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni esprime forte apprezzamento per la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea nella causa C-797/23 | Meta Platforms Ireland (Equo compenso), pubblicata oggi.

Meta aveva proposto un ricorso contro la normativa italiana di recepimento dell’articolo 15 della Direttiva Copyright e il Regolamento Agcom in materia di determinazione dell’equo compenso per l’utilizzo online delle pubblicazioni di carattere giornalistico (delibera n. 3/23/CONS). La Corte europea ha stabilito che la normativa italiana e il regolamento Agcom sono compatibili con il diritto dell’Unione, a condizione che tale remunerazione costituisca il corrispettivo economico dell’autorizzazione all’utilizzo online delle loro pubblicazioni.

In particolare, secondo la Corte, la normativa italiana è compatibile con il diritto dell’Unione nella misura in cui non solo prevede che gli editori abbiano il diritto di ottenere un’equa remunerazione per l’utilizzo online delle loro pubblicazioni di carattere giornalistico, ma impone anche alle piattaforme, che utilizzano o intendono utilizzare tali pubblicazioni, l’obbligo di trattative con gli editori, di non limitare la visibilità dei contenuti di questi ultimi nei risultati di ricerca nel corso delle trattative e di mettere a disposizione degli editori e di un’autorità pubblica le informazioni necessarie per determinare l’importo di una equa remunerazione.

Tali obblighi, che rafforzano la tutela degli editori, e dell’intero mondo della comunicazione, compresi i giornalisti, appaiono giustificati per i giudici europei perché consentono di realizzare un giusto equilibrio tra la libertà d’impresa e il diritto di proprietà intellettuale, nonché di preservare il pluralismo dei media.

La Corte ha confermato anche il ruolo dell’Agcom nel definire i criteri di riferimento da utilizzare per determinare l’equo compenso e quantificarne l’importo in caso di mancato accordo tra le parti, nonché a vigilare sul rispetto dell’obbligo di informazione gravante sui prestatori e imporre sanzioni in caso di inosservanza di tale obbligo.
La sentenza, che interviene in un momento particolarmente significativo per il futuro dell’editoria – ha dichiarato Giacomo Lasorella, Presidente di Agcom – segna un passaggio importantissimo a tutela del pluralismo dell’industria editoriale e dei valori costituzionali.

Categoria news:
OPINIONEWS ITALIA

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.