La Provincia autonoma di Trento ha deciso di riaprire i termini per la presentazione delle domande di aiuto destinate alle spese sostenute per il controllo e la certificazione del processo produttivo biologico. La nuova scadenza è stata fissata al 30 giugno 2026. La decisione della Giunta provinciale, proposta dall’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli, rappresenta un’estensione rispetto ai termini originariamente previsti per il 31 gennaio.
Con questo provvedimento viene introdotta anche una novità significativa: a partire dall’annualità 2026 e per le successive, potranno presentare domanda di contributo sulle spese di certificazione anche i gruppi di operatori che aderiscono a una certificazione di gruppo, ampliando così la platea dei beneficiari potenziali.
Nel corso di quest’anno è stato inoltre introdotto un incentivo maggiorato di 20 euro per ettaro rivolto agli agricoltori che si impegnano a gestire e certificare il pascolo con metodo biologico. Questo premio rientra nell’ambito dell’Intervento ACA 8 azione 3 del Piano Strategico della PAC 2023-2027 e del relativo Complemento di programmazione per lo Sviluppo rurale della Provincia autonoma di Trento.
Ad aprile è stata avviata la raccolta delle domande d’aiuto per la gestione dei pascoli permanenti, insieme all’intero pacchetto di interventi agro climatico ambientali previsti dalla Politica Agricola Comune 2023-2027 e implementati sul territorio provinciale.
L’obiettivo complessivo del provvedimento è fornire un ulteriore sostegno al comparto biologico, compensare i maggiori oneri e i minori guadagni derivanti dall’impegno assunto, oltre a incentivare l’incremento delle superfici certificate e della produzione di alimenti ottenuti con metodo biologico, consolidando così la qualità complessiva della filiera agroalimentare trentina.

