Di Luca Franceschi
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Un anno di immobilismo da parte del Ministero della Cultura sul territorio lombardo. A denunciarlo è Stefania Bonaldi, responsabile della Pubblica Amministrazione nella segreteria del Partito Democratico, che rivolge un appello diretto al Ministro Giuli per procedere alla nomina del Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova.
La posizione rimane vacante dal 1° aprile 2025 e continua ad essere gestita mediante una reggenza ad interim. Secondo Bonaldi, non si tratta di una semplice questione burocratica o di un aspetto procedimentale secondario, bensì di un segnale che desta preoccupazione. Lasciare scoperto per oltre dodici mesi un incarico di tale rilevanza strategica equivale, di fatto, a non riconoscere il valore e l’importanza di una funzione cruciale per la protezione e la promozione del patrimonio culturale delle tre province.
Il ritardo accumulato produce effetti tangibili sul tessuto economico e sociale locale. La carenza di una guida pienamente operativa blocca l’intera catena produttiva, che comprende l’edilizia, l’architettura, il restauro, l’archeologia e l’organizzazione culturale. Queste filiere dipendono quotidianamente da autorizzazioni, pareri tecnici e indirizzi che soltanto un titolare in pieno esercizio delle proprie funzioni è in grado di fornire. Ogni mese trascorso senza un soprintendente si traduce in procedure rallentate, investimenti bloccati e opportunità differite.
Bonaldi accoglie e sostiene l’appello lanciato dalla Società Storica Cremasca e da numerose agenzie culturali operanti nelle province di Cremona, Mantova e Lodi, che chiedono al Ministro della Cultura di intervenire con urgenza per procedere alla nomina del nuovo Soprintendente. Il territorio, conclude Bonaldi, non può più rimanere in attesa.
