Di Luca Franceschi
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È stato presentato Politika 2026, l’annuario della Società di Scienza Politica dell’Alto Adige dedicato a un approfondimento delle elezioni comunali del 2025 e alle trasformazioni della partecipazione politica, con attenzione anche alla riforma dell’autonomia in corso.
Si tratta della 18ª edizione del volume.
Aprendo i lavori, il vicepresidente Angelo Gennaccaro ha sottolineato che l’opera offre strumenti utili per leggere le sfide del presente e orientare in modo consapevole le scelte future della comunità.
Il primo focus riguarda le elezioni comunali del maggio 2025 in Alto Adige, proposte anche in comparazione con il Trentino, come illustrato dai coautori Günther Pallaver, Elisabeth Alber e Alice Engl, insieme alla segretaria generale di politika Theresia Morandell.
Pallaver ha richiamato una contraddizione di fondo: sebbene i Comuni siano l’istituzione più vicina a cittadine e cittadini, l’affluenza è scesa ai minimi storici e cresce la distanza tra popolazione e politica.
Secondo Morandell, il voto mostra un quadro di continuità con lievi cambiamenti: la Südtiroler Volkspartei resta forza trainante, ma deve confrontarsi con una competizione in aumento da parte delle liste civiche e delle opposizioni di destra.
Engl evidenzia che grazie alle quote di genere è aumentata la presenza femminile nei consigli comunali, pur permanendo disuguaglianze negli esiti elettorali.
Le persone con background migratorio risultano ancora nettamente sottorappresentate, nonostante una platea di candidati sempre più diversificata.
La distribuzione dei gruppi linguistici resta stabile, ma si conferma la sottorappresentazione del gruppo linguistico italiano.
Un caso di studio dedicato a Bolzano e Merano mostra traiettorie politiche differenti: nel capoluogo, per la prima volta, una coalizione di destra ha espresso il sindaco, mentre a Merano la SVP si è stabilizzata, come sottolinea Alber.
Lo sguardo al Trentino segnala tendenze analoghe: calo della partecipazione, difficoltà a sviluppare un’offerta politica ampia e differenze tra aree urbane e rurali.
Nelle città il centrosinistra mantiene le posizioni, mentre il centrodestra appare spesso frammentato.
Nonostante i progressi, la parità di genere resta limitata.
Nel complesso emerge un quadro di rapporti di forza sostanzialmente stabili, accompagnato da crescente distanza politica, inclusione ancora insufficiente e sfide strutturali per la democrazia locale.
Il volume comprende inoltre una valutazione critica dell’anno 2025, una prima analisi della riforma dell’autonomia in corso e una selezione di interventi dal convegno ’50 anni Autonomia Sociale in Alto Adige’.
L’opera è pubblicata da Raetia.

