Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco del governo sulla questione nucleare, contestando l’approccio del vicepremier Salvini e della maggioranza. Durante il vertice tenutosi a Palazzo Chigi, il nucleare è stato uno dei temi centrali, con l’orientamento di approvare quanto prima una legge per accelerarne l’iter.
I deputati pentastellati in commissione Attività produttive criticano aspramente questa scelta, sottolineando come il governo abbia risposto a un’emergenza che si protrae da quattro anni con un decreto già superato. L’accusa è quella di voler prendere in giro i cittadini.
Le dichiarazioni di Salvini secondo cui le crisi internazionali dimostrerebbero la necessità di non essere dipendenti dall’estero vengono contestate punto per punto. Il M5S ricorda che con il nucleare prospettato dal governo si rimarrebbe comunque dipendenti dall’uranio, che l’Italia non produce, come evidenziato da diversi esperti durante le audizioni alla Camera.
Viene inoltre sottolineato il problema dei tempi: il nucleare di cui parla la maggioranza sarà operativo forse tra molti anni, mentre l’emergenza energetica è in corso già da quattro anni. Nel frattempo, il governo avrebbe ostacolato le rinnovabili, che rappresentano invece uno strumento valido per ridurre il costo delle bollette.
Il Movimento 5 Stelle ribadisce che il nucleare non è un obbligo o un dovere, ma è il governo ad avere l’obbligo e il dovere di tutelare cittadini e imprese dal caro energia, costruendo una strategia energetica che in quattro anni la maggioranza non è stata capace di realizzare.
Viene evidenziata anche una contraddizione: la scorsa settimana si sarebbe dovuto iniziare a votare la legge delega sul nucleare, ma c’è stato un rinvio e non se ne è parlato nemmeno questa settimana. Da una parte il governo dichiara di voler accelerare, dall’altra in Parlamento si frena.
La nota si conclude con una critica più generale all’esecutivo, accusato di scaricare le responsabilità sull’Europa e sugli altri, di non accettare alcuna critica e di essere incapace di assumersi le proprie responsabilità.
