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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: FORMAZIONE INFERMIERISTICO-ASSISTENZIALE, TASK-FORCE PRIMA CASA»

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18.17 - martedì 5 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Mozioni di Team K e Partito Democratico all’ordine del giorno del pomeriggio.

La seduta si è conclusa e il plenum tornerà a riunirsi domani alle 10.00.

Nel pomeriggio è stata illustrata la mozione n. 355/25 “Servono nuove leve nel settore infermieristico-assistenziale – rafforzare la formazione sul territorio”, presentata dai consiglieri Rieder, Ploner F., Köllensperger e Ploner A. il 05/12/2025.

Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha chiesto di impegnare la Giunta a valutare l’attivazione a Brunico di una sede per la formazione delle operatrici e degli operatori socio-sanitari, da istituire progressivamente per offrire ai giovani della Val Pusteria un percorso vicino a casa.

Ha inoltre proposto di sviluppare, insieme alle istituzioni sociali e assistenziali e all’Azienda sanitaria, partenariati territoriali di formazione che uniscano fasi teoriche e pratica in loco.

Ha chiesto poi una campagna informativa mirata con istituzioni formative e parti sociali per valorizzare il profilo di operatore e operatrice socio-sanitario, aumentandone visibilità e attrattività per un numero maggiore di giovani.

Infine ha sollecitato di rendere il percorso accessibile anche ad adolescenti e giovani adulti di origine straniera, con più informazioni, consulenza e sostegno, in particolare per chi, per età, non può più frequentare la scuola dell’obbligo.

Rieder ha evidenziato che la proposta risale a prima delle ultime novità sull’Università a Brunico.

Ha spiegato che molti modelli formativi guardano soprattutto agli adulti e meno ai giovani appena usciti dalla scuola dell’obbligo.

Ha segnalato una criticità nell’offerta della Scuola professionale per le professioni sociali Hannah Arendt: per le ragazze e i ragazzi di tutta la Val Pusteria manca un percorso socio-assistenziale quadriennale realmente vicino al luogo di residenza.

Il bacino di utenza comprende molte valli e aree periferiche e il pendolarismo quotidiano verso Bressanone comporta un forte impegno organizzativo e di tempo per i giovani e le loro famiglie.

L’alternativa del trasferimento a Bolzano è spesso impraticabile per scarsità di alloggi e alti costi della vita.

Di conseguenza, dopo la scuola media, in Val Pusteria non è disponibile una formazione di base adeguata in prossimità e serve anche un’azione di sensibilizzazione.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha sostenuto la mozione sottolineando il forte fabbisogno di personale.

Ha ricordato che il problema riguarda diverse aree del territorio e ha rimarcato l’importanza del riconoscimento dei titoli esteri.

Ha richiamato l’attenzione anche su stipendi e competitività con altri territori, osservando che tramite la Jobbörse tirolese i diplomati vedono subito condizioni talvolta migliori altrove.

Ha evidenziato difficoltà linguistiche nei percorsi formativi, con docenti spesso solo italofoni e carenza di materiali didattici in tedesco.

Ha chiesto di eliminare il riferimento ai “giovani adulti con background migratorio”, ritenendo che l’accesso debba valere per tutti i giovani.

Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha difeso tale riferimento e, più in generale, l’intera mozione, che riguarda un settore sottovalutato negli ultimi anni.

Ha ricordato l’importanza di includere anche gli uomini in queste professioni.

Ha osservato che il settore infermieristico-assistenziale ha un’immagine difficile che si sta cercando di migliorare e che spesso le giovani donne desiderano rimanere vicino a casa, motivo per cui va ampliata ogni possibilità.

Franz Ploner (Team K), co-firmatario, ha rimarcato la necessità di coinvolgere i giovani fin da subito in queste professioni.

Ha sostenuto che le offerte formative in prossimità incidono in modo determinante sulle scelte.

Ha affermato che, se si vuole realizzare una Memoryclinic a Brunico, occorre formare il personale necessario.

Ha suggerito di valutare una scuola specialistica sul modello austriaco e ha ricordato che bisogna investire non solo nell’hardware ma anche nel software, inteso come competenze e organizzazione.

Ha aggiunto che una formazione vicino a casa può favorire il cambio di professione di molte donne.

Waltraud Deeg ha sottolineato il valore di queste professioni e ha ricordato il corso avviato in Pusteria nel 2022-23.

Ha richiamato il Piano sociale provinciale, che considera anche il fabbisogno di personale e la relativa programmazione, e l’introduzione di nuovi profili professionali allineati al quadro europeo.

Ha ricordato che la Claudiana ha proposto corsi a Brunico nel 2023 e ha ribadito l’importanza della formazione in prossimità e di condizioni di lavoro adeguate, anche attraverso l’ampliamento della pianta organica.

Sandro Repetto (Partito Democratico) ha rimarcato l’urgenza di investire in nuove leve, stimando in 600 le figure necessarie per la tenuta del sistema di welfare.

Ha sottolineato che la mozione promuove un’offerta formativa di prossimità e azioni di attrazione, con l’obiettivo di aumentare l’accesso.

Ha aggiunto che i giovani con background migratorio rappresentano una reale opportunità di inserimento qualificato e che questo vale anche per donne con background migratorio che lavorano da anni come assistenti familiari ma faticano a recuperare il titolo nel Paese d’origine, invitando a valorizzarne esperienza e competenze.

L’assessora Rosmarie Pamer ha richiamato le molte strutture previste in Val Pusteria, la carenza di personale e i cambiamenti demografici.

Ha spiegato che da anni si lavora alla decentralizzazione dei percorsi formativi e che corsi paralleli al lavoro sono stati attivati, ad esempio, a Dobbiaco nel 2024, 2025 e 2026.

Ha evidenziato che, dalla stesura della mozione a dicembre, in Pusteria sono intervenuti diversi cambiamenti e che la Comunità comprensoriale intende avviare un corso duale con struttura modulare e approccio più breve.

Ha illustrato progetti con contributi sociali a favore di giovani con background migratorio, segnalando sette corsi svolti e l’avvio di una nuova iniziativa a giugno 2026, in linea con il punto 4 della mozione.

Ha ricordato l’importanza anche degli assistenti sociali, tema che sarà discusso a breve.

L’assessore Marco Galateo ha annunciato che la scuola Levinas offrirà l’anno prossimo corsi per assistenti infermieri a Bolzano e Merano e che si stanno valutando ulteriori sedi.

Ha riferito di una collaborazione già prevista con l’Ordine delle professioni infermieristiche e delle azioni promozionali di Levinas sul nuovo corso.

Ha specificato che i candidati con titoli esteri devono presentare una certificazione di competenza linguistica.

Ha concluso che molto è stato fatto e molto resta da fare e che servono tempi adeguati.

Harald Stauder (SVP) ha ribadito che la necessità di personale è diffusa ovunque e che esistono diversi approcci risolutivi.

Ha invitato a trovare soluzioni calibrate sui territori, a sostenere le persone in loco e a rendere le professioni più attrattive.

Ha ricordato l’orientamento agli standard europei, con modelli a bassa soglia che valorizzano le competenze umane, maggiore chiarezza per i dipendenti e incremento degli organici.

Ha richiamato le molte sfide aperte.

Anna Scarafoni (Fratelli d’Italia) ha osservato che le professioni socio-sanitarie prevedono livelli differenti di specializzazione.

Ha rilevato che, per le professioni sanitarie, la richiesta di competenze e specializzazione è in crescita, come dimostrano i percorsi di laurea dedicati, e che a queste figure si chiede sempre di più.

Per le professioni sociali ha messo in guardia dal rischio di polverizzazione della formazione, che potrebbe abbassare il livello, sottolineando che strutture di dimensioni maggiori trasferiscono competenze ed esperienze più ampie.

Ha ricordato la necessità di informare il territorio ma anche di garantire competenze specifiche sia da parte di chi organizza sia di chi opera.

L’assessore Philipp Achammer ha spiegato di non respingere per principio le mozioni dell’opposizione, ma ha voluto evidenziare quanto sia stato fatto nel frattempo.

Ha riconosciuto che, nonostante la carenza di collaboratori nel settore infermieristico-assistenziale, le aspettative sono elevate e occorre reagire con una formazione più flessibile e duale, come in altri ambiti, pur sapendo che la carenza non si risolverà facilmente.

Ha definito positiva una struttura modulare che consenta ai giovani di ottenere più qualifiche in un unico percorso, ricordando che la scuola alberghiera offre già un modello simile ma su cinque anni con maturità.

Ha precisato che la formazione parallela al lavoro è prevista dai 18 anni ed esiste già a Brunico, pur con alcune difficoltà, in particolare di visibilità, che si intende migliorare ospitando corsi della Hannah Arendt in locali del NOI Techpark a Brunico.

Ha annunciato che la formazione in blocchi settimanali, già di 16 mesi, è stata ridotta a 14 mesi con avvio in autunno.

Ha indicato come obiettivo una formazione quinquennale con struttura modulare e step prolungabili, per ridurre gli ostacoli di accesso, prevedendo, come nelle scuole alberghiere, tirocini curriculari estivi nonostante le riserve iniziali.

Ha distinto tra riconoscimento accademico dei titoli e riconoscimento per l’abilitazione, spiegando che sul primo si è lavorato a lungo e che le scuole austriache non sono perfettamente sovrapponibili a quelle italiane, mentre per l’abilitazione il sistema UE prevede il riconoscimento lasciando agli Stati la possibilità di richiedere ulteriori corsi.

Poiché si sta già lavorando agli obiettivi della mozione, ha annunciato che non può essere accolta.

Rieder ha richiamato i vantaggi di una scuola in posizione centrale, che aumenti la visibilità.

Ha giudicato positive le informazioni ricevute e ha rimarcato l’importanza di una formazione quinquennale a Brunico e dei tirocini estivi, utili anche alle strutture.

Ha aggiunto che tirocinanti trattati bene possono restare anche dopo la formazione e che, se l’avvio è previsto per l’autunno, sono indispensabili campagne informative.

La mozione è stata posta in votazione senza le parole “con background migratorio” al punto 4 ed è stata respinta con 15 sì, 18 no e 1 astensione.

Sandro Repetto (Partito Democratico) ha poi presentato la mozione n. 398/26 “Task force per l’accesso ai contributi provinciali per l’acquisto della prima casa”.

Con essa chiedeva di impegnare la Giunta a istituire con urgenza una task force per evadere le domande di contributo per la prima casa ancora inevase e smaltire l’arretrato e a garantire tempi medi di risposta non superiori ai 180 giorni previsti dalla legge provinciale sul procedimento amministrativo, assicurando certezza dei tempi e trasparenza.

Il consigliere ha portato l’esempio di una giovane residente a Bolzano che ha presentato domanda il 20 giugno 2024, quando era previsto un vincolo decennale sull’immobile, vincolo che nel giugno 2025 è stato riportato a vent’anni con introduzione della convenzione a vita, senza però che, a quasi due anni dalla domanda, sia giunta risposta.

Ha ricordato che nel giugno 2025 la richiedente era stata informata telefonicamente dei ritardi, con l’invito a richiamare a dicembre, ma che non è ancora possibile ottenere riscontri neppure al telefono.

A questo, ha aggiunto, si sommano ostacoli burocratici, procedure e tempistiche che rendono di fatto impossibile a molte persone accedere a mutui e pianificare l’acquisto in tempi certi, soprattutto senza un sostegno familiare, con il rischio di trasformare lo strumento di aiuto in un ulteriore fattore di esclusione.

La proposta è stata presentata come soluzione temporanea per dare risposte certe a cittadine e cittadini.

Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha ricordato una sua proposta analoga respinta nel maggio 2024, quando si era fatto riferimento alla prossima digitalizzazione e a un concorso per nuovo personale.

Ha ribadito che i tempi di attesa restano troppo lunghi e ha citato la sua ultima interrogazione di dicembre 2025, che riguardava anche la scarsità di appuntamenti, osservando che, nonostante rassicurazioni, le difficoltà persistono.

Ha aggiunto che molte persone preferiscono consulenze in sedi periferiche e un rapporto personale, ritenuto più rassicurante della sola disponibilità online e di richiami promessi che non arrivano.

Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha richiamato la riforma dell’abitare, che ha introdotto alcuni miglioramenti, e l’esigenza di semplificare e velocizzare i processi.

Ha chiesto a che punto sia la digitalizzazione e chi gestisca il portale, rilevando che, se la gestione è provinciale, è più semplice intervenire in caso di criticità.

A un anno dall’approvazione della riforma, ha ritenuto opportuno valutare cosa funziona e cosa no e ha annunciato il proprio sostegno alla mozione.

La replica dell’assessora Ulli Mair è rinviata a domani.

La seduta del pomeriggio è terminata e il plenum si riunirà nuovamente domani alle 10.00.

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