Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, ha lanciato una dura accusa nei confronti del governo Meloni in tema di politiche abitative, rispondendo alle recenti dichiarazioni di Arianna Meloni durante una visita in Umbria.
Secondo il senatore pentastellato, mentre la responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia parla di “ripartire dalla casa”, i dati concreti racconterebbero una realtà completamente opposta. Le politiche dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni avrebbero infatti prodotto tagli significativi proprio sui fondi destinati al sostegno abitativo.
Pirondini ha evidenziato come il fondo per la morosità incolpevole, precedentemente portato a 50 milioni di euro all’anno, sia stato completamente azzerato nel 2023 e nel 2024. Nel 2025 è stato ripristinato, ma con uno stanziamento di soli 20 milioni, con una perdita netta di 30 milioni all’anno rispetto alla dotazione precedente.
Ancora più drastica la situazione del fondo affitti, che in passato aveva raggiunto i 330 milioni di euro annui. Questo strumento non è stato rifinanziato nemmeno di un euro dall’attuale esecutivo.
Le conseguenze di questi tagli, sottolinea il capogruppo M5S, si traducono in minori risorse per chi si trova in difficoltà nel pagamento dell’affitto, meno sostegno alle famiglie in condizioni economiche precarie e minori tutele per chi rischia di perdere l’abitazione. Ma gli effetti negativi riguardano anche i proprietari degli immobili.
Il bilancio complessivo parla di circa 1,5 miliardi di euro tagliati nell’arco di quattro anni proprio su quei fondi destinati a garantire un diritto considerato essenziale come quello all’abitare.
Pirondini ha inoltre messo in contrasto queste riduzioni con le ingenti spese destinate ad altri capitoli, citando esplicitamente i miliardi investiti in armamenti e nel controverso accordo con l’Albania.
La conclusione del senatore pentastellato è al vetriolo: suggerisce ad Arianna Meloni e a sua sorella di cambiare slogan. Più che “ripartire dalla casa”, alla luce di questi numeri, questo governo dovrebbe semplicemente tornarsene a casa.
