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PALAZZO CHIGI * SECONDA RIUNIONE COALIZIONE EUROPEA: «FOCUS SU CONTRASTO DROGHE SINTETICHE / TRAFFICO MARITTIMO / FLUSSI FINANZIARI ILLECITI»

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17.48 - lunedì 4 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Seconda riunione della Coalizione Europea contro le Droghe. A margine del Vertice della Comunità Politica Europea di Yerevan (CPE), il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, e il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, hanno presieduto congiuntamente la seconda riunione della Coalizione Europea contro le Droghe (ECAD), iniziativa italo-francese che si propone di rafforzare concretamente la cooperazione in ambito CPE nel contrasto al traffico di droga, incluse le droghe sintetiche, e nella prevenzione e nel recupero dalle dipendenze.

Le Nazioni aderenti, le Istituzioni europee e il Consiglio d’Europa hanno discusso le iniziative concrete di cooperazione proposte da Italia e Francia per il 2026 e adottato una nuova dichiarazione congiunta per indirizzare il lavoro dei prossimi mesi.

 

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(Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale)

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Dichiarazione dei leader della Coalizione europea contro la droga, seconda riunione
Noi, leader europei, ci siamo riuniti a Yerevan il 4 maggio per portare avanti l’agenda della Coalizione europea contro la droga, come stabilito durante la nostra prima riunione a Copenaghen nell’ottobre 2025.
Abbiamo concordato di dare risalto e concentrarci su tre pilastri distinti: (1) Contrastare il traffico illecito di stupefacenti, in particolare per quanto riguarda il traffico marittimo e portuale; (2) Affrontare le minacce connesse ai flussi finanziari illeciti, al riciclaggio di denaro e alla corruzione; (3) Rafforzare le misure politiche per ridurre la domanda, i rischi e i danni derivanti dall’uso di droghe, comprese le minacce emergenti delle droghe sintetiche.
Contrastare il traffico illecito di stupefacenti è fondamentale per impedire l’ingresso di sostanze illecite in Europa. Abbiamo quindi deciso di affrontare prioritariamente il traffico di droga via mare, poiché oltre l’80% delle droghe illecite che entrano in Europa viene introdotto clandestinamente via mare.

Poiché una quota considerevole di stupefacenti transita attraverso i porti europei, riteniamo essenziale rafforzare la sicurezza e la resilienza portuale, in particolare coinvolgendo i paesi terzi, ampliando la cooperazione tra settore pubblico e privato, implementando sistemi di allerta precoce e rafforzando e armonizzando gli standard di sicurezza portuale all’interno della Coalizione, migliorando al contempo l’interconnessione dei porti europei in tutto il continente.

Dobbiamo inoltre rafforzare la nostra azione collettiva contro il narcotraffico in mare, con l’obiettivo di intercettare un maggior numero di carichi di stupefacenti, rafforzando e coordinando la nostra presenza collettiva e le nostre risorse navali in mare. Ci impegneremo inoltre a sviluppare un approccio specifico ai nuovi mezzi di traffico marittimo, migliorando il nostro quadro normativo per poter contrastare il crescente utilizzo di imbarcazioni veloci e narcosommergibili.

Riconoscendo il ruolo centrale svolto dal Centro di analisi e operazioni marittime (MAOC-N) a sostegno della lotta europea contro il narcotraffico nell’Atlantico e nel Mediterraneo, sia in ambito marittimo che aereo, la ECAD dovrebbe promuovere una maggiore cooperazione in questa missione e sostenere il MAOC-N nell’adempimento del suo mandato, ottimizzando le sue diverse procedure operative, ampliando la sua portata geografica e le sue capacità di raccolta di informazioni, in particolare sviluppando nuove partnership con i paesi limitrofi e costieri, nel Mediterraneo e nel Golfo di Guinea.
Riteniamo che la lotta contro i flussi finanziari illeciti, l’infiltrazione nelle attività legali, il riciclaggio di denaro e la corruzione sia parte essenziale di una strategia antidroga globale. Riconosciamo il ruolo dei meccanismi sanzionatori che prendono di mira i beni illeciti di individui e organizzazioni, comprese le proposte attualmente in fase di elaborazione da parte dell’Unione europea, che dovrebbero essere seguite anche al di fuori dell’UE. Accogliamo con favore una maggiore cooperazione e collaborazione nel sequestro e nella confisca dei beni illeciti per prevenire e combattere il narcotraffico. I paesi partner della ECAD dovrebbero rafforzare la loro collaborazione operativa e la condivisione di informazioni e dati, soprattutto per quanto riguarda l’uso delle criptovalute nel riciclaggio di denaro. L’approccio equilibrato promosso dalla coalizione europea contro la droga implica dedicare una parte consistente delle nostre azioni alla prevenzione e al recupero. Siamo convinti che le politiche in materia di droga possano ottenere risultati duraturi solo attraverso interventi mirati a favore delle popolazioni vulnerabili, in particolare i giovani, e di coloro che sono a rischio anche in situazioni di crisi e conflitto. Ci impegniamo a sostenere la creazione e il rafforzamento degli osservatori nazionali sulle droghe, nonché dei meccanismi di allerta precoce sulle nuove droghe e sui modelli di consumo, rafforzando

le politiche di prevenzione rivolte alle popolazioni vulnerabili, diffondendo standard di qualità comuni per i centri di trattamento e cura e attuando politiche a sostegno del recupero e del reinserimento sociale.

Ci impegniamo a proteggere i cittadini europei dai danni causati dagli stupefacenti, comprese le droghe sintetiche e l’afflusso di precursori nel continente.

Intendiamo esplorare modalità per affrontare collettivamente queste minacce emergenti nelle regioni a rischio, ad esempio a causa della loro posizione all’incrocio di rotte logistiche o a causa della presenza di laboratori clandestini per la coltivazione domestica illegale.

In questo contesto, sollecitiamo la creazione di una rete regionale di agenzie impegnate nel controllo dei precursori di droghe nei Balcani occidentali e lo sviluppo di quadri giuridici che consentano ai paesi partner della ECAD di rilasciare licenze di importazione ed esportazione alle aziende che hanno un interesse legittimo nella manipolazione di tali sostanze chimiche.
Nell’attuazione di queste iniziative, ci muoveremo nell’ambito delle strategie dell’UE e dei gruppi ad hoc di paesi e organizzazioni partner della ECAD interessati. Contiamo inoltre sul sostegno delle organizzazioni competenti nel campo della lotta alla criminalità organizzata, in particolare dell’UNODC.

 

 

 

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2nd meeting of the European Coalition against Drugs Leaders’ Statement
We, European leaders, have gathered in Yerevan on the 4th of May to advance the agenda of the European coalition against drugs as decided upon during our first meeting in Copenhagen in October 2025.
We have agreed to give prominence and focus on three distinctive pillars: (1) Tackling the illicit trafficking of drugs, especially with regards to maritime and port trafficking; (2) Addressing the associated threats of illicit financial flows, money laundering and corruption; (3) Enhancing policy measures for reducing the demand, and risks and harm of drug use, including the emerging threats of synthetic drugs.
Tackling the illicit trafficking of drugs is paramount to prevent the entrance of illicit substances in Europe. We have therefore decided to address maritime drug trafficking in priority, as more than 80% of illicit drugs entering Europe are smuggled in through the seas.
As a large share of narcotic drugs transit via European ports, we consider it essential to strengthen port security and resilience, in particular by involving third-part countries, broadening cooperation between the private and public sectors, implementing early warning systems and reinforcing and harmonising port security standards among the Coalition, whilst better interconnecting European ports across the continent.
We must also reinforce our collective action against narcotrafficking at sea, with the aim to intercept more shipments of narcotics by reinforcing and coordinating our collective presence and naval assets at sea. We will also seek to develop a specific approach to new

means of maritime trafficking, by enhancing our regulatory framework to enable us to tackle the growing use of go-fast boats and narco-submarines.
Recognizing the central role played by the Maritime Analysis and Operations Centre (MAOC-N) to support Europe’s fight against drug trafficking in the Atlantic and the Mediterranean maritime and aerial domains, the ECAD should foster stronger cooperation in this mission and support the MAOC-N to fulfil its mandate by optimizing its various operating procedures, by projecting its geographic reach and intelligence-gathering capabilities, notably by developing new partnerships with neighbouring and coastal countries, in the Mediterranean and the Gulf of Guinea.
We believe that fighting illicit financial flows, infiltration into legal activities, money laundering and corruption is an essential part of a comprehensive anti-drug strategy. We recognise the role of sanctions mechanisms targeting the criminal assets of individuals and organizations, including proposals being currently progressed by the European Union, which should also be followed beyond the EU. We welcome enhanced cooperation and collaboration in the seizure and confiscation of criminal assets to prevent and combat drug trafficking. ECAD partner countries should strengthen their operational collaboration and information and data sharing, especially regarding the use of crypto-currencies in money laundering.
The balanced approach advocated by the European coalition against drugs implies to dedicate a large share of our action towards prevention and recovery. We are convinced that drug policies can only achieve lasting results through targeted action towards vulnerable populations, in particular young people, and those who are at risk also in crisis and conflict situations. We commit to support establishing and strengthening national drug observatories as well as early warning mechanisms on new drugs and consumption patterns, reinforcing

prevention policies towards vulnerable populations and disseminating common quality standards for treatment and care centres and implementing policies to support recovery and social reintegration.
We are committed to protect European citizens from the harm caused by narcotic drugs, including synthetic drugs and the influx of precursors into the continent.
We intend to explore means to collectively address these emerging threats in regions at risk, such as due to their location at the crossroads of logistical routes or due to illicit home growing clandestine laboratories.
In this context, we call on the creation of a regional network of agencies involved in drug precursor control in the Western Balkans, and the development of legal frameworks enabling ECAD partner countries to deliver import and export licenses to companies that have a legitimate interest in manipulating those chemicals.
In implementing these initiatives, we will advance in the framework of EU strategies, and of ad hoc groups of interested ECAD partner countries and organisations. We also count on the support of relevant organisations competent in the field of fighting organised crime, in particular UNODC.

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