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COMUNE DI PARMA * : «ALLEANZA MUNICIPALISTA: SUL PIANO CASA SERVE CONFRONTO CON LE CITTÀ E RISORSE NUOVE»

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13.30 - lunedì 4 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa, la rete delle assessore e degli assessori alle politiche abitative delle città italiane, prende atto dell’annuncio del nuovo Piano Casa approvato dal Consiglio dei Ministri.

Parliamo di una questione decisiva per il Paese sulla quale da anni come Comuni grandi, medi e piccoli chiediamo un confronto e presentiamo proposte e sperimentazioni concrete: per questo attendiamo di leggere il testo del provvedimento annunciato e di analizzarlo puntualmente.

Tra i temi da capire primario è quello delle risorse stanziate: non si può pensare di risolvere il problema della casa con un Piano nazionale che di fatto si avvale di fondi già destinati ai Comuni per progetti di rigenerazione urbana. Servono fondi nuovi, dedicati e vincolati: chiediamo che non siano ad essere i Comuni a pagare il Piano casa. Anche i tempi, la disponibilità e il rapporto tra le risorse e il numero di alloggi annunciati sono per noi fondamentali: è necessario verificarne la consistenza rispetto all’emergenza che le città stanno vivendo.

Una particolare priorità deve essere data, in generale, all’ERP, visti i numeri dei nuclei presenti nelle graduatorie e il bisogno in crescita su un patrimonio pubblico mai finanziato da anni: è una priorità che deve riguardare tutto l’ERP, in tutti i Comuni.

Fondamentali saranno, inoltre, le garanzie di accessibilità e i reali benefici per quella fascia di popolazione che oggi è esclusa sia dal mercato sia dall’edilizia pubblica.

Particolarmente delicato è il capitolo relativo alle semplificazioni urbanistiche e ai poteri straordinari. Interventi di questa natura devono evitare scorciatoie che rischiano di indebolire la pianificazione e la qualità urbana, oltre che aprire spazi a operazioni non coerenti con l’interesse pubblico.

Attendiamo inoltre di capire quali misure siano presenti rispetto al tema degli sfratti, soprattutto nel patrimonio pubblico: senza un parallelo e robusto investimento in soluzioni abitative alternative e in presa in carico sociale, si rischia di spostare il problema, aggravandolo, e scaricando interamente sui Comuni i costi economici e sociali delle scelte nazionali.

Le città sono già oggi il livello istituzionale che gestisce concretamente la questione abitativa, spesso con risorse insufficienti ma con responsabilità crescenti.

Per questo chiediamo con urgenza che il Governo apra un confronto reale con le autonomie locali e riconosca il ruolo centrale dei Comuni nella definizione e nell’attuazione delle politiche per la casa.

La questione abitativa richiede un cambio di passo: più investimenti pubblici strutturali, più recupero e valorizzazione del patrimonio esistente, più regolazione dei mercati e più tutela per chi oggi rischia di essere espulso dalle città.

L’Alleanza Municipalista per il Diritto alla Casa si riserva una valutazione approfondita alla pubblicazione del testo, ma ribadisce fin da ora che senza risorse adeguate, strumenti efficaci e una reale collaborazione istituzionale, nessun Piano potrà dare le risposte che cittadine e cittadini aspettano.

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