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UILM TRENTINO * APPALTO APSS: «VIOLAZIONI SU CONTRATTO, RETRIBUZIONI E CONFRONTO SINDACALE»

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13.47 - giovedì 30 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Appalto APSS, UILM:violazioni su contratto, retribuzioni e confronto sindacale. La UILM interviene sull’appalto relativo al servizio di gestione integrata multicanale delle interazioni con gli utenti di APSS, segnalando una situazione che presenta rilevanti criticità sotto il profilo contrattuale, retributivo e delle relazioni sindacali. Dall’analisi del capitolato emerge con chiarezza che il contratto collettivo individuato come parametro di riferimento è il CCNL Metalmeccanici Industria, con una previsione esplicita: anche in presenza dell’applicazione di un diverso contratto, devono essere comunque garantite condizioni economiche e normative non inferiori, attraverso il riconoscimento di una specifica indennità d’appalto.

«Qui non siamo di fronte a una questione interpretativa marginale», afferma Willj Moser,
«ma a un punto dirimente: se il capitolato individua un contratto di riferimento, quello deve orientare concretamente i trattamenti economici. Diversamente si scarica sulle lavoratrici il costo dell’appalto». Ad oggi, tuttavia, il personale risulta inquadrato nel CCNL Terziario senza che sia mai stata resa trasparente alcuna verifica comparativa tra i trattamenti contrattuali, né risulta corrisposto il differenziale retributivo previsto. Si tratta di un punto centrale, perché incide direttamente sulle retribuzioni delle lavoratrici e sulla corretta esecuzione dell’appalto. «L’assenza di trasparenza sulla comparazione tra contratti e sul differenziale retributivo è un fatto grave», prosegue Moser, «perché impedisce qualsiasi controllo effettivo e rischia di tradursi in una compressione delle tutele economiche».

Ulteriore elemento di criticità riguarda l’interpretazione della fase di esecuzione del servizio. La UILM evidenzia come le attività svolte nei primi dodici mesi, comprendenti avvio, configurazione, test, formazione e supporto tecnico, rientrino a pieno titolo nell’impiego operativo nell’appalto. Ne consegue che le tutele economiche previste dal

capitolato avrebbero dovuto trovare applicazione sin da subito, e non essere rinviate al completamento formale del collaudo.
«Non è accettabile che una fase operativa così estesa venga considerata neutra sul piano contrattuale», osserva Moser, «perché il lavoro c’è, è strutturato e produce valore. E dove c’è lavoro, devono esserci diritti pienamente esigibili».
Parallelamente, si registrano modifiche nelle mansioni e nell’organizzazione del lavoro intervenute durante la fase di collaudo, senza che sia stato attivato un reale confronto sindacale preventivo, come invece previsto dal capitolato. Il confronto, in questi casi, non è un adempimento formale ma una condizione sostanziale di legittimità delle scelte organizzative. «Il confronto sindacale non è una comunicazione a posteriori», precisa Moser, «ma un passaggio necessario prima che le decisioni vengano assunte. In caso contrario si altera l’equilibrio delle relazioni industriali previsto dal capitolato».
La UILM rivendica inoltre la propria piena legittimazione a partecipare al confronto, in quanto il capitolato richiama esplicitamente il CCNL Metalmeccanici come riferimento dell’appalto. Il criterio non può essere determinato unilateralmente dall’impresa attraverso il contratto applicato, ma deve essere coerente con il quadro definito dalla stazione appaltante e con la natura delle attività svolte.
«La rappresentanza non può essere aggirata scegliendo il contratto più conveniente», conclude Moser, «ma deve essere ricondotta al perimetro reale dell’appalto e al contratto individuato dalla stazione appaltante».
Alla luce di tali elementi, la UILM ha richiesto la convocazione urgente di un incontro tra tutte le parti coinvolte, al fine di fare chiarezza sullo stato di esecuzione del contratto, sulle mansioni effettivamente svolte, sul regime retributivo applicato e sul rispetto degli obblighi di confronto sindacale.
Contestualmente, è stata formalmente diffidata ogni ulteriore modifica organizzativa che incida su mansioni, orari e condizioni di lavoro senza il necessario coinvolgimento sindacale. La vicenda pone questioni che vanno oltre il singolo appalto: trasparenza, correttezza nell’applicazione dei contratti collettivi, tutela delle condizioni di lavoro e rispetto delle relazioni sindacali rappresentano elementi essenziali per garantire la qualità dei servizi pubblici e la dignità del lavoro. La UILM continuerà a monitorare la situazione e a tutelare le lavoratrici coinvolte in tutte le sedi opportune.

 

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UILM del Trentino

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