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PAT – ISPAT * CENSIMENTO POPOLAZIONE IN TRENTINO ANNO 2024: «546.573 RESIDENTI (+1.404 SUL 2023), STRANIERI 47.854 (+877)»

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13.37 - giovedì 30 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il Censimento permanente della popolazione in Trentino. Anno 2024

 La popolazione residente in Trentino, definita sulla base del Censimento al 31 dicembre 2024, ammonta a 546.573 residenti, in aumento rispetto al 2023 (+1.404 individui; +0,3%).
 Gli stranieri censiti sono 47.854 (+877 rispetto al 2023), l’8,8% della popolazione provinciale; i cittadini stranieri provengono da 145 Paesi, prevalentemente da Romania (21,5%), Albania (11,0%) e Marocco (7,6%).
 L’aumento della popolazione rispetto al 2023 è frutto dei valori positivi dei saldi migratori interno e con l’estero, che risultano più che sufficienti a compensare i valori negativi del saldo naturale e dell’aggiustamento statistico.
 In Trentino, come nel resto del Paese, si osserva un calo dei nati, che raggiungono le 3.748 unità (-41 rispetto al 2023); i nati stranieri, al contrario, sono in leggero aumento.
 Nel 2023 la mortalità è leggermente aumentata: +62 decessi rispetto all’anno precedente, con il tasso di mortalità che sale dal 9,5 al 9,6 per mille.
 Le donne sono il 50,5% della popolazione residente e superano gli uomini di 5.853 unità, prevalentemente a causa della maggiore longevità femminile.
 L’età media della popolazione residente si innalza rispetto al 2023 da 45,7 a 46,0 anni, con un aumento parallelo dell’indice di vecchiaia (da 179,2 a 187,0) e dell’indice di dipendenza strutturale degli anziani (da 37,4 a 38,2).
 Più di un quinto della popolazione (21,7%) vive nell’unico comune con più di 100.000 abitanti (Trento) e più di un terzo vive nei comuni con popolazione tra i 1.001 e i 5.000 abitanti (35,8%).

 

Distribuzione della popolazione

La popolazione residente in Trentino, definita sulla base del Censimento al 31 dicembre 2024, ammonta a
546.573 unità, lo 0,9% della popolazione nazionale; di queste, 47.854 persone (l’8,8% dei residenti in Trentino) sono di cittadinanza straniera (9,1% a livello nazionale). La popolazione femminile residente in Trentino supera quella maschile sia rispetto al totale della popolazione residente (50,5% di donne), sia rispetto alla popolazione straniera (51,0% di donne).

 

 

Dinamica demografica

A fronte di una popolazione nazionale sostanzialmente stabile (-0,5 per mille) rispetto al 2023, i dati censuari evidenziano un incremento di 1.404 unità (+0,3%) in Trentino, che è il risultato di andamenti demografici differenziati sul territorio.
L’incremento della popolazione totale residente in Trentino nel 2024 è il risultato di una dinamica negativa del saldo naturale (-1.473 unità) che risulta più che compensata dai saldi positivi della migrazione interna (+1.240 unità) ed estera (+1.974 unità); un aggiustamento statistico negativo ma di piccola entità (-337 unità) non influisce sul saldo totale, che rimane positivo (Prospetto 2).

 

 

La dinamica positiva della popolazione straniera concorre a sostenere l’incremento della popolazione residente in provincia di Trento. Seguendo il trend nazionale, essa è in crescita di 877 unità rispetto al 2023, corrispondente ad un tasso di incremento dell’1,9%, leggermente inferiore alla variazione media in Italia (+2,2%). L’aumento è ascrivibile in piccola parte al saldo naturale (+383) e al saldo migratorio interno (+234), mentre l’incremento più rilevante deriva dal saldo migratorio con l’estero (+2.815). La dinamica della popolazione straniera presenta due voci negative che ne limitano l’incremento: l’aggiustamento statistico

(477) e soprattutto le cancellazioni per acquisizione di cittadinanza italiana (2.078). Quest’ultima voce, infatti, rappresenta una posta in uscita per la popolazione straniera e una in entrata per quella italiana (Prospetto 3).

 

 

Il saldo naturale totale della provincia di Trento segue l’andamento sfavorevole in corso a livello nazionale, caratterizzato da un eccesso dei decessi (5.221) rispetto alle nascite (3.748).

In Trentino la natalità mostra una lieve riduzione rispetto al 2023 (-41 nascite) che corrisponde ad un calo

dell’1,1%, minore rispetto al valore nazionale (-2,6%).

La continua diminuzione del numero dei nati è determinata da una pluralità di fattori. Tra questi, una lieve contrazione della fecondità, che passa da 1,28 figli per donna del 2023 a 1,27 del 2024, pur rimanendo maggiore rispetto al livello nazionale (1,18 figli per donna); altri fattori sono il calo della popolazione femminile in età riproduttiva (15-49 anni) e la posticipazione della maternità, come mostrato dal continuo aumento dell’età media al parto, con il Trentino che mostra un valore appena superiore a quello nazionale (32,7 contro 32,6 anni)1.

I nati stranieri, pari a 489, corrispondono al 13% del totale dei nati e sono in lieve aumento, a fronte di una diminuzione a livello nazionale.

Si consolida quindi il trend decrescente del tasso di natalità, dal 7,0 per mille abitanti del 2023 al 6,9 del 2024, pur mantenendosi più elevato rispetto alla media nazionale (6,3 nati per mille).

Rispetto all’anno precedente il numero dei morti aumenta di 62 unità (+1,2%), mentre a livello nazionale si osserva un calo del 2,7%. Nonostante questo leggero aumento il numero di decessi è tornato a livelli pre- pandemici (5.074 nel 2019). Rispetto all’ammontare della popolazione residente la mortalità in Trentino aumenta dal 9,5 per mille nel 2023 al 9,6 per mille nel 2024, risultando comunque inferiore al valore nazionale (11,1 per mille), anche grazie ad una popolazione mediamente più giovane (Prospetto 4).

A testimonianza del superamento del difficile periodo della pandemia, si evidenzia il significativo miglioramento della speranza di vita, calcolata sia per l’intero Paese (83,5 anni nel 2024), sia per il Trentino (84,7 anni). Entrambi i valori, nazionale e provinciale, superano quelli del 2019, quando erano pari rispettivamente a 83,2 e 84,3 anni.

Il tasso migratorio interno, che misura i trasferimenti di residenza tra i comuni italiani, rimane positivo (+2,3 per mille abitanti) anche se leggermente inferiore rispetto al 2023 (+2,5 per mille abitanti). L’arrivo di nuovi residenti da altre province italiane si somma al saldo migratorio positivo con l’estero, la cui incidenza sulla popolazione complessiva è pari al 3,6 per mille (4,1 nel 2023).

Struttura della popolazione per genere, età e cittadinanza
Nel 2024 la struttura per genere conferma la prevalenza della componente femminile: le donne superano gli uomini di 5.853 unità e rappresentano il 50,5% della popolazione residente (Prospetto 5). Allo stesso modo la maggioranza della popolazione straniera è composta da donne (51,0%; Prospetto 1).
La presenza femminile è particolarmente rilevante nelle classi di età più avanzate per effetto della maggiore longevità: il 65,8% dei grandi anziani (85 anni e più) e l’84,5% degli ultracentenari sono donne.

Dal confronto delle piramidi delle età (Figura 1) emerge nel 2024 una struttura per età della popolazione trentina meno anziana rispetto al totale del Paese. Tuttavia, anche in Trentino cresce il numero di ultra- ottantacinquenni, che raggiungono i 21.776 individui, aumentando di 927 unità in un anno, e rappresentano il 4% della popolazione totale.

Nel 2024 in Trentino l’età media è di 46 anni, in lieve aumento rispetto al 2023 (45,7 anni) e inferiore alla media nazionale (46,9 anni). Aumentano l’indice di vecchiaia2, che passa da 179,2 del 2023 a 187,0 del 2024, e l’indice di dipendenza degli anziani, che si attesta a 38,2 contro 37,4 del 2023. Cala leggermente l’indice di struttura della popolazione attiva, che varia da 132,5 del 2023 a 131,0 (Prospetto 6).

La popolazione straniera residente non solo contribuisce a frenare la diminuzione di quella italiana, ma ne ringiovanisce la composizione. Infatti, la popolazione straniera presenta una distribuzione per età più giovane, evidenziata da bassi valori degli indici di dipendenza strutturale (30,3 contro 62,0 degli italiani) e di vecchiaia (45,6 contro 204,3) (Prospetto 7).

La maggior parte degli stranieri residenti in Trentino proviene dall’Europa (57,5%); seguono i cittadini stranieri provenienti da Africa (18,7%), Asia (16,8%) e America (6,9%).

I cittadini stranieri provengono da 145 Paesi del mondo, soprattutto da Romania (21,5%), Albania (11,0%), Marocco (7,6%), Pakistan (7,5%) e Ucraina (6,2%). I residenti stranieri di cittadinanza rumena, albanese, pakistana e macedone presentano in Trentino una concentrazione significativamente più alta rispetto alle percentuali nazionali, mentre le quote sono inferiori per la cittadinanza indiana ed in particolare per quella cinese (Figura 2).

 

Popolazione secondo la classe di ampiezza demografica dei comuni

In Trentino la quasi totalità dei comuni (96,4%) è di dimensioni medio-piccole (10.000 abitanti o meno) e comprende il 58,6% della popolazione. Più in dettaglio, il 53,6% dei 166 comuni trentini ha una popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti, dove risiede il 35,8% degli abitanti; poco più di un quinto della popolazione (21,7%) vive nell’unico comune con più di 100mila abitanti (Trento), mentre il 16,9% della popolazione vive nei 14 comuni compresi tra i 5.001 e i 10.000 abitanti. Sul totale dei comuni trentini quelli con 1.000 abitanti o meno sono circa un terzo (34,3%), ma raccolgono solo il 5,9% della popolazione.
Tra il 2023 e il 2024, per tutte le classi di ampiezza demografica, si osserva un aumento percentuale della popolazione, ad eccezione dei tre comuni tra i 10 e i 20mila abitanti, in cui si registra una piccola variazione negativa (-0,3%) (Prospetto 8).

Il comune più piccolo (Prospetto 9) è Massimeno con 134 abitanti e il comune più grande è Trento con 118.640 abitanti. I comuni con le variazioni della popolazione più ampie rispetto al 2023 sono Vignola- Falesina (+5,6%) e Castel Condino (-4,9%). Entrambi sono comuni molto piccoli, con tassi naturali prossimi allo zero, quindi la variazione della popolazione è dovuta quasi interamente al saldo migratorio interno, positivo nel caso di Vignola-Falesina e negativo per Castel Condino.

Il processo di invecchiamento della popolazione è più accentuato nei comuni fino a 1.000 abitanti, nei quali l’età media è 47,1 anni e l’indice di vecchiaia pari a 214,7; questi valori scendono nelle due classi successive di ampiezza demografica, con la classe 5.001-10.000 abitanti che include i comuni con la popolazione più giovane (età media 45,4 anni; indice di vecchiaia 169,6). I valori estremi dell’età media si osservano a
Vignola-Falesina (40,1 anni) e a Palù del Fersina (53,5 anni).

I dati della dinamica naturale mostrano che i comuni più piccoli, nonostante l’età media più alta, sono anche quelli con il più elevato tasso di natalità (8 per mille), mentre i tassi migratori con l’interno (2,2 per mille) e con l’estero (1,2 per mille) sono relativamente bassi, indicando un minor dinamismo nelle migrazioni.

I tassi migratori con l’interno e con l’estero aumentano nei comuni con 1.001-5.000 e 5.001-10.000 abitanti, che si dimostrano capaci di attrarre nuovi residenti sia dal resto d’Italia, sia dall’estero. Nei comuni delle successive classi di ampiezza demografica i tassi migratori oscillano tra valori positivi e negativi, con il comune di Trento che mostra il maggior tasso migratorio con l’estero (+6,2 per mille).
Il tasso di mortalità cambia di poco tra i comuni di dimensioni differenti, restando attorno al tasso provinciale (9,6 per mille).
La quota di cittadini stranieri cresce al crescere delle dimensioni dei comuni, partendo dal 6,1% della popolazione nei comuni fino a 1.000 abitanti per arrivare al’11,4% nel comune di Trento che supera i 100.000 abitanti.

I comuni che vedono le maggiori variazioni nella popolazione straniera sono Valdaone (+81,8%) e Cinte Tesino (-37,5%), ma in questi comuni la popolazione straniera ha dimensioni molto ridotte, quindi cambiamenti anche piccoli in valore assoluto producono ampie variazioni percentuali.

 

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