Di Luca Franceschi
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Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Partito Democratico con delega al Terzo settore e all’associazionismo, ha espresso soddisfazione per il fermo del giovane ritenuto responsabile della sparatoria avvenuta il 25 aprile. Ha definito questa azione come un “segno concreto della capacità dello Stato di assicurare tempestivamente alla giustizia chi si rende protagonista di atti di violenza”.
La coordinatrice PD ha ribadito un principio fondamentale: non può esserci alcuna tolleranza verso la violenza politica, indipendentemente dalle forme in cui si manifesta. Dinanzi ai segnali di radicalizzazione che emergono nella società, ritiene necessaria una risposta corale che coinvolga istituzioni, comunità educanti, associazionismo e forze sociali nel suo complesso.
Bonafoni ha delineato le priorità d’azione per contrastare il fenomeno della violenza: prevenire gli atti violenti, intervenire tempestivamente, isolare coloro che ricorrono alla violenza e costruire contesti sociali in cui il conflitto possa esprimersi sempre entro il perimetro della democrazia.
L’esponente del Partito Democratico ha concluso affermando l’impegno nel mantenere coesa la comunità, nel rafforzare la coesione sociale, il rispetto reciproco e la convivenza pacifica, guardando alla Costituzione repubblicana come bussola comune che guida l’azione politica e sociale.
