(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Trasmetto copia dell’interrogazione rivolta al ministro dell’interno circa le annunciate iniziative antagoniste del 4 e 16 maggio prossimo contro i CPR a Trento.
I CPR sono i centri per il rimpatrio di criminali o clandestini di origine straniera. Vaie la leva ricordarlo. Al Ministro dell’Interno – Per sapere – premesso che: la libertà di espressione, il valore del pluralismo delle idee, l’esercizio della critica in ogni campo nel rispetto sempre delle posizioni personali e delle idee altrui, è il sale della democrazia; la democrazia si sostanzia in un complesso di regole che si reggono, nel sistema della Repubblica, sull’articolazione dello Stato, delle regioni, delle province autonome e dei comuni; spazi di esercizio delle libertà costituzionali e, come tali, soggetti al rispetto delle regole della Costituzione medesima; quanto precedentemente indicato è la ragione per cui la legittimazione dell’idea “della violenza di Stato” non sia sostenibile, né come assunto né come esercizio di critica verso il ruolo delle funzioni svolte dallo Stato, poiché esse sono inserite in un sistema di garanzie costituzionali che non prevedono tale violenza, ossia la lesione di uno dei principi fondamentali del sistema repubblicano italiano; considerato che: è stato annunciata per lunedì 4 maggio 2026, presso la sala comunale di Piedicastello a Trento, con la previsione addirittura di saluti iniziali del Presidente della circoscrizione comunale, membro della segreteria del Partito democratico e presidente di un circolo dello stesso partito, Andrea La Malfa, una manifestazione (legittima nelle sue tesi contrarie all’istituzione dei Centri di permanenza per i rimpatri-CPR) ma che mostra i segni di un approccio antagonista radicale essendo intitolata “Ai corpi reclusi”, intendendo quelli degli ospiti delle strutture, oggetto di “violenza di Stato”; le relazioni degli ospiti che interverranno accostano i CPR a lager, con riferimento evidentemente a quelli nazisti; non esiste nessuna violenza di Stato nell’esercizio di un potere di gestione dei flussi immigratori clandestini, quindi fuori legge, attraverso il sistema del rimpatrio di cui i CPR in Italia e all’estero sono strutture fondamentali; è stata inoltre annunciata un’iniziativa per sabato 16 maggio a Trento, di cui la conferenza del 4 maggio è propedeutica;
Per questi motivi si interroga il Ministro all’Interno per sapere: se si siano verificati in occasione di manifestazioni dichiaratamente ostili alla realizzazione di CPR momenti di tensione o scontro; se sussista la preoccupazione circa analoghe manifestazioni di antagonismo in occasione della iniziativa annunciata per sabato 16 maggio a Trento; come si valutino le espressioni “violenza di Stato” o “CPR Lager” nella creazione di una narrazione capace di alimentare il movimento antagonista violento.
Presentatore On. ALESSANDRO URZI’

