Di Luca Franceschi
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Dopo quattro anni di lavoro, il Senato approva una legge innovativa sul pane. A sottolinearlo è il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura di Palazzo Madama, che si è detto molto orgoglioso del risultato raggiunto. De Carlo ha invece manifestato delusione per le motivazioni di astensione presentate dalla minoranza, che ha definito superficiali.
“Con tanta fatica siamo riusciti ad avere una legge sul pane perché era necessario disciplinare una materia così importante per gli italiani”, ha spiegato il senatore. “È fondamentale avere una legislazione che tuteli i panificatori e riconosca il valore straordinario, anche culturale, che il pane ha nel nostro paese”.
De Carlo ha ripercorso la storia millenaria del pane, collegandola alle origini dell’agricoltura nella mezzaluna fertile diecimila anni fa. “Il pane rappresenta il frutto del lavoro dell’uomo, il prodotto del rapporto tra natura e cultura: dal momento in cui l’uomo crea il pane, questi diventa civile. Il pane è insomma alla base della nostra civiltà, punto di riferimento della nostra rinomata cucina”.
Il disegno di legge disciplina finalmente cosa si intende per pane fresco e pane made in Italy, tutelando e garantendo non solo i consumatori, ma anche i tanti straordinari operatori che hanno continuato a perpetuare questa tradizione. “Lo spirito di questa legge è creare una normativa moderna con gli strumenti tipici di un mondo che è cambiato”, ha concluso De Carlo.
