Di Luca Franceschi
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Difesa di Camera e Senato denunciano l’atteggiamento del ministro Crosetto, accusandolo di sottrarsi al confronto e ai chiarimenti necessari sulla questione della sospensione del memorandum militare con Israele.
Secondo i pentastellati, permangono dubbi significativi sui reali termini di questa sospensione. Il ministro degli Esteri Tajani ha parlato di un accordo “temporaneamente sospeso il rinnovo automatico”, una definizione che i parlamentari del M5S definiscono di significato oscuro e che alimenta i loro sospetti.
In particolare, i rappresentanti del Movimento 5 Stelle mettono in discussione che il 13 aprile sia stata effettivamente notificata la denuncia prevista dall’articolo 9 comma 3 del memorandum, ovvero la comunicazione del recesso definitivo da parte italiana che comporterebbe il decadimento dell’accordo dopo sei mesi.
Il ministro della Difesa, secondo quanto denunciato dai parlamentari, non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica sulla questione, non ha risposto alle interrogazioni parlamentari depositate sia al Senato che alla Camera, non ha trasmesso alle Commissioni Difesa il testo della lettera inviata al suo omologo israeliano Katz, come richiesto, e non ha ancora dato disponibilità a presentarsi in Parlamento per il question time.
I parlamentari del M5S si chiedono perché il ministro Crosetto eviti il confronto e quale sia la verità che, a loro avviso, non vuole rivelare. Sollecitano una spiegazione chiara e definitiva agli italiani che da anni chiedono al governo di interrompere ogni forma di cooperazione militare con quello che definiscono il governo genocida di Netanyahu.
Nel comunicato vengono inoltre ricordate le continue violazioni della tregua da parte israeliana: 14 morti nel weekend in Libano, 19 morti negli ultimi tre giorni a Gaza, tra cui due bambini e la loro madre incinta. Viene denunciato anche il sostegno all’annessione illegale e al terrorismo ebraico in Cisgiordania.
