Di Luca Franceschi
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La strategia del governo italiano sull’immigrazione continua a farsi strada in Europa, trovando sempre più consensi tra i leader continentali. Secondo Giangiacomo Calovini, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Esteri, il modello proposto dall’esecutivo Meloni si sta rivelando non solo lungimirante, ma anche concreto nei suoi risultati.
In particolare, Calovini sottolinea come l’approccio basato sui “return hubs” e sugli accordi con Paesi terzi, inizialmente criticato dagli ambienti progressisti, stia progressivamente imponendosi come punto di riferimento nell’agenda europea. Ciò che rende ancora più significativo questo sviluppo è che anche il premier spagnolo Pedro Sánchez, spesso indicato dalla sinistra italiana come figura alternativa al governo italiano, si sta orientando verso la medesima direzione.
Il deputato meloniano rimarca come il modello italiano abbia anticipato i tempi e offerto soluzioni più articolate rispetto a quelle proposte da altre nazioni. La convergenza tra l’approccio italiano e quello ora adottato anche da altre capitali europee rappresenta, secondo Calovini, una conferma della validità delle scelte operate dall’esecutivo Meloni in materia di politica migratoria.
Calovini conclude affermando che gestire seriamente i flussi migratori richiede necessariamente due elementi fondamentali: un controllo rigoroso dei confini e una cooperazione internazionale credibile. Per questo motivo, invita gli storici critici della linea governativa ad esercitare quella che definisce “onestà intellettuale”, riconoscendo i meriti di un approccio che si è dimostrato vincente nel dibattito europeo contemporaneo.
