Di Luca Franceschi
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Gianfranco Rotondi, presidente della Democrazia Cristiana e deputato di Fratelli d’Italia, torna a denunciare gli episodi di intolleranza che si registrano in occasione delle celebrazioni del 25 aprile. Secondo il politico, questi comportamenti rappresentano un elemento ricorrente che compromette il significato della festa nazionale.
Rotondi sottolinea che il 25 aprile costituisce una festa “nostra”, concepita da Alcide de Gasperi con l’obiettivo di unire la nazione nel ricordo della liberazione dal fascismo. A suo avviso, la festa dovrebbe mantenere un carattere celebrativo e inclusivo, capace di rappresentare i valori comuni della democrazia.
Il deputato individua nella “intolleranza comunista” il principale responsabile del deterioramento di questa ricorrenza. Lamenta infatti come in diverse occasioni la festa sia stata trasformata in una piattaforma per attacchi contro gli avversari politici del momento, snaturando così il suo significato originario.
Nonostante queste critiche, Rotondi rimane fiducioso sulla possibilità di recuperare il vero spirito del 25 aprile. Invita a celebrare con rinnovata forza e convinzione la festa della liberazione, sottolineando come la reazione più appropriata consista nel ribadire con determinazione i valori fondanti di questa ricorrenza nazionale.
