Di Luca Franceschi
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Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Gaetana Russo, l’approvazione del Decreto Sicurezza rappresenta un nuovo traguardo importante nella tutela dei cittadini italiani. Il provvedimento introdotto dal Governo Meloni, secondo quanto sostiene, non si limita a enunciazioni di principio, bensì propone strumenti operativi concreti che rispondono alle esigenze espresse da tempo dalla popolazione.
Tra le principali misure contenute nel decreto figurano l’estensione delle zone rosse con controlli più severi nelle aree urbane ad alta criminalità, il rafforzamento delle azioni contro le baby gang e la criminalità minorile, nonché nuove norme per prevenire che cortei e manifestazioni degenerino in violenza.
L’impianto normativo, secondo Russo, interviene significativamente anche sul piano della prevenzione, ampliando i poteri delle forze dell’ordine, introducendo sanzioni più severe per chi compromette la sicurezza pubblica e aumentando la responsabilizzazione delle famiglie quando minori sono coinvolti in attività illegittime.
Particolare rilievo viene dato dal deputato alla gestione dei flussi migratori e alle procedure di rimpatrio, che il decreto rende più rapide ed efficaci pur mantenendo il rispetto della legalità.
Russo sottolinea come questo rappresenti un cambiamento significativo rispetto al passato, sostituendo agli approcci ideologici un’azione concreta calibrata sui problemi reali della sicurezza.
Il parlamentare critica aspramente l’atteggiamento dell’opposizione, accusandola di distorcere la realtà piuttosto che confrontarsi sui contenuti specifici dei provvedimenti. Secondo Russo, le opposizioni negano i risultati raggiunti in materia di sicurezza e ostacolano interventi attesi da anni, tentando contemporaneamente di coprire le proprie mancanze passate quando politiche deboli e scelte poco coraggiose hanno lasciato irrisolti numerosi problemi.
Fratelli d’Italia ribadisce che la sicurezza costituisce un diritto fondamentale dei cittadini e continuerà a fornire risposte serie e verificabili su questo terreno di confronto politico.
